“Società violenta e maschilista”

Gli studenti di una classe delle medie di San Vincenzo lanciano l’allarme: violenza dilagante. Siamo nel 2020 e ancora si manifestano atti di violenza, pedofilia, razzismo, omofobia, bullismo, molestie sulle donne, sugli insegnanti e anche sugli animali… Si può considerare violenza ogni forma di abuso di potere e controllo che si può presentare come sfruttamento dal punto di vista fisico, sessuale, psicologico, economico e religioso. Le cause più comuni che portano le persone a compiere atti di questo genere sono soprattutto frustrazione e disperazione. I violenti, quasi sempre, sono a loro volta vittime di oppressione e discriminazione. Anche odio e gelosia sono cause scatenanti: spesso la gente si lascia prendere dalla gelosia e compie azioni di impulso, senza pensarci. A peggiorare un quadro già abbastanza complesso, purtroppo, in molte occasioni si aggiunge l’uso di droga; questa influisce pesantemente sulla sanità mentale delle persone e chi ne abusa ha un comportamento più violento. Infine sistemi giudiziari deboli, inefficaci o corrotti portano direttamente o indirettamente a questo preoccupante fenomeno. La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne si svolge il 25 novembre. Nella nostra cittadina, San Vincenzo, è stata inaugurata la panchina rossa contro la violenza sulle donne nel 2017 e quella contro l’omofobia, con colori arcobaleno, quest’estate. Ogni anno oltre cento donne in Italia sono uccise da uomini. Circa sette milioni di donne hanno subito una forma di abuso nella propria vita. Noi abbiamo da poco studiato la mentalità del Cinquecento e abbiamo riscontrato una società maschilista, caratterizzata dalla misoginia. E ancora oggi, anche se ci consideriamo molto avanzati, molte persone sono ancora maschiliste. A Firenze un uomo di 47 anni voleva dare fuoco alla sua donna ed anche alla loro casa. La donna, già minacciata altre volte, non ha fortunatamente riportato lesioni. Si verificano anche atti di intolleranza verso gli omosessuali (omofobia). Non c’è cura o terapia capace di trasformare un gay in eterosessuale però molte persone non riescono ad accettarlo. Per questo è nato un gruppo chiamato LGBT (lesbiche, gay,bisessuali,trans)che spesso organizza feste e manifestazioni come il Gay Pride. Si verificano troppe volte anche atti di pedofilia, spesso dovuti alla poca stabilità mentale e dall’ ossessione verso bambini dai 12 anni in su. Non ultima la violenza nei confronti dei docenti, dimostrazione totale di un rovesciamento dei nostri valori più importanti.

Classe 2A

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