Piccoli grandi misteri dell’universo

Si sono concentrati sui punti interrogativi della vita gli alunni della ID della scuola media Armando Sforzi di Piano di Conca. Si sono presi il tempo per affrontare le tante domande che nascono all’improvviso. A cominciare dal futuro e dall’esistenza, con le sue speranze e il suo carico paure. «Ci sono o no altri universi? » si chiede Veronika. «Al mondo, dopo tutto quello che si raccoglie di differenziata; esisteranno mari non inquinati», si domanda invece Gabriele. Mentre Sarah ha pensato che si sentono sempre al telegiornale brutte notizie e morti, «e allora se le cose continuano così forse, forse scoppierà una Terza guerra mondiale». Allora Alessandro, dopo aver sentito tutti questi ragionamenti, è intervenuto: «meglio che ci sia vita su Marte, perché se si continua in questo modo sulla Terra finisce male». Aurora si è chiesta se ci siano già le basi spaziali terresti, Christine si è invece pone il problema di come fuggire da questo futuro pieno di imprevisti, chiedendosi se alla fine potrà usare le macchine volanti e Giovanni addirittura vorrebbe sapere se si potranno fare i viaggi nel tempo. Giulia si domanda poi perché l’uomo che è tanto perfetto ma poi si ammala e perché ci sono tante malattie così diverse. Andrea si è chiesto tante volte perché esistiamo come esseri umani, «voglio dire che nelle tante forme che ci sono al mondo, come mai siamo proprio così». A Lorenzo capita di pensare «e se non fossi nato, come sarebbe stata la mia vita? Ci sarebbe stata lo stesso o no?». Petra torna all’origine «come mai esiste il mondo? Echi lo avrà creato così grande?». Arianna pensa alla fine, a cosa c’è dopo la morte: «forse non c’è proprio un bel nulla o magari c’è un’altra vita. Ma non potremo mai saperlo perché nessuno può tornare indietro a dircelo». Aida vorrebbe capire che le accadrà «come mai si cambia crescendo nell’adolescenza?». Mentre Diego C. si chiede cosa sarebbe successo se avesse fatto delle scelte diverse, «adesso magari vivrei in un altro posto e avrei amici diversi». Le domande si sono accavallate, una ne ha richiamata un’altra. Continuano ogni giorno a nascere spontaneamente nel giardino della curiosità. «Certe cose – concludono gli studenti – probabilmente rimarranno sempre dei misteri, e alla fine siamo convinti che sia anche bello così. Porsi delle domande, chiedersi ad esempio cosa abbia provato il primo uomo sulla terra, ed esprimere opinioni. Consapevoli che nessuno sa la verità, rispettosi l’uno dell’altro. Ma l’uomo troppo spesso si permette di giudicare tutto e tutti, senza pensare alle sue azioni. E’ arrivato al punto di maltrattare gli animali, la natura e perfino se stesso. Ma se continua così come sarà la vita? Per risolvere questi problemi nel mondo vogliamo reagire, ma per reagire dobbiamo far capire ai più potenti che è arrivata l’ora di cambiare. E per farlo servono le risposte di tutti».

Classe 1D

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