Maremma amara? Sembra di sì

A scuola studiamo lo sviluppo dei Paesi del mondo: ma la nostra provincia, la conosciamo davvero? Per cercare di rispondere, abbiamo utilizzato una ricerca della nota testata giornalistica «Il sole 24 Ore» che ha raccolto i dati degli ultimi decenni classificando tutte le 107 province d’Italia secondo diversi aspetti. Nella classifica generale, la provincia di Grosseto è scesa dal 20° posto nel 1990 al 79° di oggi con una sensibile caduta negli ultimi anni per la crisi economica. Essa, così come tutte le altre, è stata analizzata nei seguenti aspetti: demografia e società: la Maremma risulta essere una regione vecchia, con poche nascite e dunque un quasi inesistente ricambio generazionale; ambiente e servizi: nel 1990 eravamo secondi. Da quell’anno si è cominciato a scendere fino al 78° posto attuale. Sono stati considerati 15 descrittori ma i peggiori sono 5: consumo di farmaci per il diabete e raccolta differenziata, produzione di rifiuti urbani pro capite e offerta del trasporto pubblico (tutti tra l’84° e 85°), consumo di farmaci per asma e Bpco (105°); ricchezza e consumi: negli ultimi 30 anni si è caduti dalla 47° alla 78° posizione. Sono stati osservati vari aspetti riguardanti il mercato immobiliare: è molto difficile vendere perché sono troppe le offerte rispetto alle richieste. Per quanto riguarda la disponibilità di denaro abbiamo preparato un questionario: le risposte ricevute sono molto interessanti perché alcune contraddicono la realtà dei dati. Per esempio parecchie persone ci hanno riferito che il loro stipendio di anno in anno aumenta, mentre la media ci dice il contrario; giustizia e sicurezza: Per questo indicatore la provincia di Grosseto è al 97° posto. I descrittori più significativi riguardano i reati legati alla droga (100°), i furti in abitazione (99°) e le violenze sessuali (86°). Inoltre risulta che i processi nella nostra provincia durano troppo a lungo; affari e lavoro: il problema che emerge di più è l’occupazione giovanile (80°) e che quindi, nonostante le numerose aziende presenti, il lavoro per i giovani è difficile da trovare. Inoltre le imprese hanno caratteristiche tradizionali, siamo bassi anche per E-commerce e innovazione (104° e 94°); cultura e tempo libero: sui servizi legati alla cultura, abbiamo da recuperare: per il numero di biblioteche e musei siamo intorno all’80° posto. I bambini che praticano attività sportive sono davvero pochi (91° in classifica). Invece ai maremmani piace mangiare: qui svettiamo al 4° posto quanto a numero di bar e ristoranti. Non ci aspettavamo questi dati, e abbiamo chiesto all’amministrazione che ora ci governa cosa stia facendo per migliorare la situazione. Una cosa è certa: noi siamo quei (pochi) giovani che vivono in Maremma: sta a noi immaginare e pretendere un futuro migliore.

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