L’educazione stradale nella scuola

L’educazione stradale a scuola parlando dei cartelli stradali salvavita. Nei giorni scorsi Il vigile urbano Manuele Serventi Merlo è venuto in classe a parlarci di educazione stradale. Ci ha spiegato i diversi cartelli stradali, in particolare quelli del nostro territorio. I cartelli stradali sono di forma e colori diversi: a forma di cerchio rosso sono segnali di divieto, a forma di cerchio blu sono segnali di obbligo e a forma di triangolo sono segnali di pericolo. Oggi purtroppo alcune persone dimenticano l’importanza di questi segnali. In macchina bisogna avere molta prudenza, perizia e capacità. Bisogna essere attenti in auto ma anche quando si fa la passeggiata o si guida una bici. Quando si fa una passeggiata si deve camminare sul margine della strada dalla parte opposta al senso di marcia delle auto. Tutti i veicoli, anche la bicicletta, devono rispettare il codice stradale. Ringraziamo il vigile di essere venuto a spiegarci come ci si deve comportare per strada. E così ci siamo posti anche alcune domande. Se parliamo di distrazioni al volante, quali sono le cause secondo noi? Ecco le risposte che abbiamo trovato. Al volante non bisogna distrarsi: per la nostra sicurezza, per quella dei passeggeri presenti nell’auto e di tutte le persone e i veicoli che incontriamo sulla strada. Queste sono tutte le possibili cause di distrazioni alla guida: Guardare il cellulare; osservare il paesaggio; ascoltare le persone che viaggiano con noi; provare forti emozioni alla guida; cambiare stazione radio o regolare il condizionatore; prendere oggetti dalla borsa; prestare attenzione ai capricci dei bambini; fumare e mangiare; lasciare liberi gli animali all’interno del veicolo; guardare l’;orologio; pensare troppo ai problemi familiari o economici; salutare conoscenti; guardare il gps;indossare auricolari con musica alta; fare scherzi al volante; osservare animali selvatici per strada einfine guardarsi allo specchietto e truccarsi .

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