Cyberuomo contro uomo

L’intelligenza artificiale (IA o AI) è un ramo dell’informatica che permette la progettazione e la programmazione di sistemi che dotano le macchine di caratteristiche umane. TAPPE FONDAMENTALI dell’AI: celebre è la frase di Alan Turing “una macchina è intelligente quando il suo comportamento è indistinguibile da quello di un uomo”(1950). Nel 1956 il matematico John McCarthy conia il termine “Intelligenza Artificiale”. Tra il 1964 e il 1966 nasce ELIZA, prima interazione uomo- macchina. Nel 1997 nasce Google. Nel 2011 Siri è il primo assistente vocale, nato per iPhone e iPad. Entro il 2045 potremo invece avere una generazione di cyborg, un alterego cibernetico dell’uomo a cui è connesso un cervello umano, creando così un uomo immortale, oltre i limiti temporali. È solo fantascienza o la costruzione di perfetti simulatori umani è possibile? Se lo chiedeva 100 anni fa Karel Capek che nel 1920, nel dramma Rossum’s Universal Robots, conia il termine robot, all’interno di una visione utopistica. Ma è ancora un’utopia o una realtà? Da frontiera a fantascienza, la robotica è in realtà in continua evoluzione in tutto il mondo. I robot venivano progettati per rispettare tre leggi: non far male agli umani, obbedire agli ordini e proteggere se stessi; ma i ricercatori ritengono insufficiente ad oggi programmare i robot ad un comportamento in una determinata situazione; si pongono perciò l’obiettivo di insegnar loro a trovare soluzioni in autonomia. Il problema sta tutto nel dotare il robot di un cervello intelligente. Entro il 2050 i robot saranno dotati di intelligenza sempre più avanzata e il loro numero aumenterà dagli attuali 57 milioni a 9,4 miliardi, superando la popolazione del pianeta. Lo sviluppo della robotica umanoide ha portato all’esistenza di numerosi robot, quali: Icub –bambino robot capace di apprendere-, Asimo Robot, i robot domestici Pepper, Buddy robot e Jibo robot etc. Questi robot costano quanto uno smartphone, sono sempre più economici e pertanto sempre più diffusi. Inoltre il braccio robotico Robotor è riuscito a riprodurre l’opera di Antonio Canova, Amore e Psiche, in sole 270 ore, senza sosta. Dunque l’IA ha rivoluzionato e sta modificando il modo in cui lavoriamo con futuri sviluppi; potrebbe di fatti svolgere il mestiere di professore, barista, mago etc. Secondo il rapporto su Welfare aziendale, circa 7 milioni di lavoratori italiani, l’85% degli stessi, temono di perdere il posto a causa dell’innovazione tecnologica. Oggigiorno la tecnologia pervade ogni aspetto del nostro quotidiano e non possiamo più fare a meno dei vantaggi connessi alla stessa; ma abbiamo paura di un suo ulteriore sviluppo, di un possibile sorpasso, immaginando anche un superamento nella creatività e nella sfera emotiva.

Classi 2A, 2E

Tutor: Diletta Meucci

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