Cinema-Italia: la sfida delle sale

Vi siete mai chiesti com’ è nato il cinema? Le risposte sono molto più interessanti di quanto pensiate. Il cinema prima del cinema era la lanterna magica che proiettava in una parete immagini dipinte tramite un meccanismo di luci e lenti contenuto all’interno di una scatola. La prima ripresa cinematografica invece è un cortometraggio del 1888 della durata di 3 secondi, di L. A. A. Le Prince. L’americano T. Edison, poi, nel 1889 inventò il kinetoscopio, un apparecchio nel quale, attraverso un oculo, si potevano vedere le fotografie in successione impresse nella pellicola. Ma la proiezione in sala risale al 1891 grazie ad un’altra grande invenzione, ad opera di Louis e August Lumière, il cinematographè. Soltanto da quel momento si inizia a parlare di cinema perché col cinematografo sarà consentita la visione delle immagini della pellicola a molti spettatori. Il cinema è tante cose, cultura e intrattenimento, è industria ma anche arte. Ultimamente però sentiamo continuamente parlare di come le sale cinematografiche siano in difficoltà e di come sempre più persone decidano di evitare la serata al cinema per guardare film e serie tv dal comodo divano di casa anche con il VOD (video on demand) cioè un servizio interattivo della televisione che dà la possibilità di poter scegliere il film e guardarlo in qualsiasi momento. Se facessimo tutti sempre così, però, i cinema non esisterebbero più… E sarebbe un vero peccato non potersi sedere ancora vicino agli amici per gustarsi un film su un grande schermo avvolti dall’oscurità e dai suoni stereofonici col rumore di sottofondo di dello sgranocchiare… Per questo ci si inventa di tutto per attrarre spettatori. Per esempio i Cinema Days, le giornate di cinema a 3 euro promosse dal Ministero dei Beni Culturali. Oppure iniziative singolari di alcune sale come “Anteprime al buio” dove gli spettatori non sanno che film vedranno. Le sale cinematografiche, però, stanno comunque chiudendo. Ma quali? Spesso i piccoli cinema, che stanno perdendo la competizione con i multiplex, cinematografi che hanno da 2 a 10 schermi di riproduzione, si trovano solitamente nelle periferie delle città, vicino o all’interno di grandi centri commerciali, e spesso fanno parte di catene. Purtroppo anche i piccoli cinema della provincia hanno chiuso i battenti, in Casentino ricordiamo il cinema Dante a Poppi e il cinema Sole a Bibbiena. È rimasto, così, nella nostra vallata soltanto il cinema Italia di Soci, che eroicamente resiste e ci porta un esempio alternativo, di come ancora il Cinema, le sale cinematografiche, anche quelle piccole di paese possono vivere, non solo sopravvivere, e con loro far vivere il paese stesso.

Classi 2A, 2B, 2C

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