Animali, antidoto alla solitudine?

Nelle nostre case si sentono sempre meno risate di bambini e sempre più guaiti e miagolii. I dati Istat dicono che nel 2018 in Italia sono nati oltre 18 mila bambini in meno in meno rispetto al 2017 e quasi 140 mila in meno rispetto al 2008. Questo è particolarmente vero per l’Umbria, che per quanto riguarda il calo delle nascite, fra il 2013 e il 2017, ha avuto il record negativo in tutta Italia: – 17% ! Ci si sposa tardi, se ci si sposa, e la casa vuota mette tristezza specie se anziani. Quasi a compensare l’assenza dei bambini, aumentano nelle nostre case gli amici a quattro zampe. Secondo i dati Censis infatti l’Italia è al secondo posto in Europa, dopo l’Ungheria, per animali in casa. Anche in Umbria, secondo Legambiente, è cresciuta la presenza di animali domestici, che magari all’inizio sono stati imposti dai figli e poi amati da tutti. Ci ha raccontato la signora Marisa S. di Città di Castello: «Io il cane non lo volevo, ma poi me ne hanno portato in casa uno e adesso siamo al terzo; il cane è quasi come un figlio. Se le persone avessero il cuore dei cani non ci sarebbe nel mondo la cattiveria che c’è». Dove trovare dei cuccioli? Abbiamo individuato e intervistato due realtà completamente diverse: quella dell’allevamento e quella del “gattile”. La signora Paola C. di Foligno ha avviato un piccolo allevamento amatoriale. Ci ha spiegato che un allevamento amatoriale è registrato negli albi nazionali e regolamentato dalle leggi. È necessario avere molto spazio ( perché non è un’attività che si può svolgere in casa), e per legge non si possono avere più di quattro femmine, altrimenti si rientra nel campo dell’allevamento professionale, cha ha normative e imposte diverse. Nel caso dell’allevamento amatoriale è preferibile avere cani di una sola razza. La sua famiglia alleva bovari del bernese, un cane di taglia grande, ma molto docile. Come ha iniziato questa attività? «E’ stato mio figlio che ha questa passione, ma visto che sono io ad avere lo spazio dentro e fuori casa, abbiamo realizzato in giardino dei box -che sono quasi casette- e una nursery». Quanti cuccioli possono avere i bovari? «I bovari del bernese in teoria possono avere fino a dieci cuccioli , ma la nostra prima cucciolata è stata di quattro». Quanto rende un cucciolo? «In Italia un cucciolo viene venduto da 1000 a 1500 euro (dipende poi dall’allevatore), ma va considerato anche che le spese sono tante: dalla costruzione degli spazi alle cure mediche, ecografie comprese, e soprattutto tanto tempo e impegno. Ogni cagnolino ha il pedigree, certificato genealogico e certificazioni sanitarie. Dare via un cucciolo è anche un momento triste, mi alzavo di notte per accudirli, ci si affeziona: quando li hanno portati via io ho pianto».

Classe 2A

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