Alla “Parini” per non dimenticare

Il 30 gennaio Enio Mancini, uno dei pochi sopravvissuti alla strage di Sant’Anna, è venuto presso la nostra scuola, la “G. Parini“ di Romagnano per raccontarci come è riuscito a salvarsi. Noi ragazzi siamo rimasti sorpresi da quella storia toccante. «La mattina del 12 agosto 1944 arrivarono i soldati nazisti nel nostro piccolo paese di Sant’Anna. Ci divisero in gruppi, il mio era composto da 60 persone. Siamo riusciti a salvarci grazie a un soldato che ci fece scappare e sparò a vuoto». Questo è un piccolo riassunto di quello che ha raccontato il signor Enio. Ecco il testo dell’intervista: Quanti anni aveva? «Avevo sette anni». Come passava il tempo, cosa sognava? «Fino a quel giorno giocavo e sognavo come tutti i bambini». Cosa stava facendo quando arrivarono i soldati? «Stavo facendo colazione». Come è riuscito a salvarsi? «Grazie ad un soldato che ha finto di ucciderci». Quando ripensa a quel momento, qual è il primo pensiero? «La fame, l’odore di carne bruciata, i corpi morti, il sangue». Capì subito cosa stava succedendo? «No, non riuscivo a capire cosa stesse accadendo». Perché è importante ricordare? «Perché se si dimentica il passato si ripetono gli stessi errori». Come si è sentito quando ha capito di essere salvo? «Sollevato, la paura era passata ed ero stato fortunato». Cosa farebbe se dovesse rivedere quei soldati? «Abbraccerei chi ci ha salvato». Come hanno reagito i suoi familiari quando l’ha raccontato? «A mia figlia l’ho raccontato così tante volte che non ricordo come ha reagito la prima volta». Sa che fine ha fatto il soldato che le ha salvato la vita? «Ho parlato col nipote. Quel soldato è morto a 78 anni di infarto e aveva problemi mentali. E’stato bello parlare col nipote». Mentre Enio Mancini parlava, abbiamo provato molte emozioni: tristezza, compassione, dispiacere per l’accaduto, interesse per la sua storia e rabbia verso i soldati. Porteremo sempre con noi la sua storia e il ricordo terribile di quella giornata straziante. Il messaggio che ha lasciato a tutti noi è: “Ragazzi studiate la storia per non dimenticare”.

Classe 2B

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