Tocca a noi fare la differenza!

Quando parliamo di degrado ambientale pensiamo subito a realtà drammatiche come quelle dei Paesi asiatici o africani dimenticando che, nel suo piccolo, anche l’Italia ne è interessata: l’aria, l’acqua e il terreno sono vittime dell’inquinamento causato da tutti i cittadini dello Stivale. La situazione smog è allarmante in molte città italiane soprattutto nel Nord: il rapporto “Mal’aria di città” di Legambiente dice che sono 54 le città che nell’anno 2019 hanno superato il limite previsto per le polveri sottili o per l’ozono, arrivando alle 147 giornate fuorilegge di Torino. Le cause di questo inquinamento sono molteplici, come il traffico, il riscaldamento domestico, le industrie e l’agricoltura, e le conseguenze ricadono anche sulla salute degli uomini: sarebbero state circa 60mila le morti in Italia dovute a questo tipo di inquinamento. Allarmante è anche la situazione in cui versa il nostro mare, tra i più inquinati al mondo a causa della plastica: nel Mar Mediterraneo, ogni anno, finiscono tra le 150 e le 500mila tonnellate di macroplastiche e tra le 70 e le 130mila tonnellate di microplastiche, entrano nella catena alimentare con effetti dannosi sulla fauna e sulle persone. Il cambiamento parte dalla consapevolezza che i nostri comportamenti hanno delle conseguenze. Quindi, per migliorare questa situazione, che riguarda ognuno di noi, possiamo, anzi dobbiamo, fare qualcosa. Innanzitutto è necessario ridurre la quantità di rifiuti che produciamo, ad esempio evitando di comprare prodotti usa e getta oppure preferendo acquistare prodotti sfusi o “alla spina”, riducendo così inutili imballaggi. Inoltre, prima di gettare via qualcosa, dobbiamo chiederci se quell’oggetto potrebbe essere riutilizzato o trasformato in qualcos’altro: una bottiglia o un barattolo che diventano un vaso, per esempio. È opportuno preferire, quando possibile, oggetti fatti con materiali alternativi alla plastica, biodegradabili o riciclati: negli ultimi tempi ci sono diverse cose in bambù, come spazzolini da denti o cotton fioc. Per quello che proprio non possiamo fare a meno di buttar via, preoccupiamoci di farlo in modo differenziato, separando plastica, carta, vetro e rifiuti organici. Impegniamoci il più possibile a diffondere queste abitudini a chi ci sta intorno. Tutti questi piccoli gesti quotidiani non sono molto impegnativi e neppure faticosi, soprattutto se pensiamo per cosa li stiamo facendo: per l’ambiente che è la nostra grande casa. Non dobbiamo essere indifferenti ai problemi che riguardano la Terra, perché riguardano tutti noi. Il contributo di ognuno è fondamentale e può fare la differenza. E per citare le parole di Madre Teresa Di Calcutta: “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”.

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