La Volumnio ascolta il territorio

La comunità di Ponte San Giovanni, a Perugia, antica di millenni, continua a essere energica, dinamica, originale, ricca di idee e progetti. Tra le realtà di grande pregio, luogo d’incontro e di partenza per la strada della vita, troviamo la scuola media A. Volumnio, che riflette a pieno le sfumature del suo territorio, riuscendo ad essere esempio d’integrazione da imitare e coltivare. A stimolare il clima d’intensa cooperazione scuolaterritorio, venerdì 7 febbraio 2020, i ragazzi della terza A con la loro docente di Italiano Ilaria Delicati hanno incontrato le rappresentanti di alcune delle Associazioni aderenti alla Tavolo Guida. Ad aprire l’incontro è stata Silvia Rossi dell’Ufficio di Cittadinanza del Comune di Perugia, coordinatrice del Tavolo Guida, che ha sottolineato come tutti i soggetti membri operino a beneficio della collettività di Ponte San Giovanni, con un approccio caratterizzato dalla co-progettazione e dall’ascolto paziente dell’altro, partendo dalla conoscenza dei luoghi e delle persone con cui si vive, per migliorare la realtà attraverso, idee, sogni e bisogni nuovi. Luogo elettivo per la realizzazione di tutte queste grandi aspirazioni è il Parco Bellini, cuore pulsante della comunità. Il Dirigente Scolastico Simona Ferretti ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento degli studenti nella valorizzazione del loro territorio, imparando così ad amarlo e a rispettarlo. Rosella Sdringola ha illustrato come il Centro Socio Culturale Primo Maggio, guidato dal presidente Roberto Baldassarri, abbia promosso numerose iniziative, tra cui l’istallazione della Panchina rossa e delle opere d’arte di Paolo Ballerani. Paola Cileno e Rosamia Cusimano hanno esposto l’attività del doposcuola parrocchiale come momento e opportunità d’incontro, di aiuto reciproco e di collaborazione. Laura Bello ha spiegato, invece, ai ragazzi, l’importanza del baratto, del sapersi scambiare gli oggetti che sembrano inutili a noi ma che potrebbero incontrare i bisogni dell’altro. Il baratto come un grande dono umano contro il consumismo e lo spreco dilagante, senza dimenticare che lo scambio può avvenire solo quando due persone s’incontrano, come nel caso della piccola biblioteca a cielo aperto. In un angolo del Parco, infatti, troviamo una casetta piena di libri, a disposizione di tutti coloro che desiderano leggere en plen air. Tutte le iniziative raccontate, e ve ne sono molte altre, sono animate da grande spirito di altruismo e sono rivolte soprattutto ai giovani, perché la fusione comunitaria nel territorio possa esaltare quella che, da sempre, è la sua vocazione, essere, cioè, luogo di collegamento, “Ponte” appunto, tra generazioni, tra culture, tra modi diversi di pensare per riscoprirsi accomunati tutti dal desiderio di gustare la bellezza che ci circonda.

Classe 3A

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