La nostra scuola non ha più confini

Giulia, Emma, Tommaso, Francesco, Viola e Ciro sono gli studenti della nostra scuola che hanno partecipato alla prima fase della mobilità relativa ai due Progetti Erasmus, partendo per Los Barrios, in Spagna e per Nea Peramos, in Grecia, nel mese di novembre. Quando in classe si è saputo che i nostri compagni sarebbero partiti siamo stati felici per loro ma, inutile negarlo, anche un po’ invidiosi: insomma sarebbero andati incontro a un’esperienza fantastica, viaggiare, conoscere ragazzi e ragazze di altri Paesi con cui ridere e scherzare, vedere posti nuovi. Poi, però, abbiamo compreso che «essere studenti in Erasmus » non significa solo partire e viaggiare nel senso proprio dei termini, come hanno fatto i nostri compagni, ma anche lavorare attivamente e con interesse ai Progetti, pur rimanendo nella nostra scuola, utilizzando la piattaforma offerta da E-Twinning, dove si può comunque viaggiare anche se virtualmente e dove si può dialogare con i compagni delle scuole degli altri Paesi partner, scambiandoci foto, racconti, condividendo idee, confrontandoci sui gusti musicali. Noi siamo bravi ad utilizzare i social, quindi interagire utilizzando il twinspace, ci fa sentire a nostro agio sebbene si utilizzi la lingua inglese e ci si confronti su tematiche importanti come la sostenibilità ambientale e la disparità di genere. La piattaforma è aperta anche agli insegnanti, ma la vera «anima » di questo spazio siamo noi studenti, che ci lavoriamo non solo durante le ore trascorse a scuola, ma anche a casa, in tutta tranquillità, perché sappiamo, come anche le nostre famiglie, che si tratta di uno spazio protetto. Le attività da svolgere sono molte e con un ritmo molto sostenuto, tanto che non ci si annoia mai. Le ore di lezione di inglese, di italiano, di matematica e di altre materie, grazie a una diversa modalità di approccio scorrono velocemente, si impara veramente divertendoci, a noi pare che anche i nostri insegnanti si divertano molto di più. Dall’inizio dell’anno ad oggi abbiamo svolto numerose attività legate alle tematiche dei due progetti, che ci hanno permesso di conoscere nuove culture e di approfondire la conoscenza della nostra; in fondo questo è il bello dei progetti Erasmus, aprirci al mondo e conoscere meglio noi stessi, il nostro Paese, le nostre tradizioni. I progetti sono in pieno svolgimento, le attività concluse e quelle a cui stiamo lavorando ci lasciano un bel margine di movimento e questo ci aiuta a diventare più responsabili e più consapevoli di quanto stiamo facendo. Ci divertiamo molto a vedere cosa «caricano » i nostri compagni degli altri Paesi sulla piattaforma, relativamente a una stessa attività. Andare a scuola sentendoci «studenti Erasmus» è come partire ogni giorno per un nuovo viaggio, da cui si torna sempre un po’ più grandi.

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