Il nostro ‘ignorante’ stil novo

La lingua è da sempre in continua evoluzione, ma la cosa straordinaria è che anche noi siamo gli artefici di questa trasformazione. Elia, chi ha scoperto l’America? Ferdinando Magellano. Sicuro? No, scherzavo, Cristoforo Colombo! Noi ragazzi non sappiamo dire: “Ho sbagliato”. Non ammettiamo mai di aver commesso degli errori. Oppure quante volte in classe un nostro compagno alza la mano e dice: – Prof., ma se tipo… Per noi “tipo” sostituisce l’espressione “per esempio”. È impossibile toglierci queste parole dalla testa, ormai sono entrate a far parte del nostro linguaggio quotidiano, nonostante le continue correzioni degli insegnanti. Inoltre in classe può capitare di sentire un dialogo di questo genere: Alberto ti è caduta la sciarpa! Shalla zio… “Shalla” è un termine che usiamo molto spesso e significa “non importa”. Ma non finisce qui. Francesco hai visto ieri la partita, la Juventus ha… Bro, non mi spoilerare, che la devo ancora vedere! “Spoilerare” invece vuol dire svelare una cosa ancora non vista e togliere l’emozione di conoscere il finale. Queste sono parole che, almeno sentendo quello che ci dicono genitori ed insegnanti, fino a qualche anno fa non esistevano affatto. Ma la cosa incredibile è che anche gli adulti, sebbene non lo vogliano con tutte le forze, hanno cominciato ad acquisire alcuni nostri termini. Per esempio i professori molte volte ci dicono: – Se continuate a fare così tanta confusione, mi fate sbroccare… che nel nostro linguaggio significa arrabbiarsi, perdere il controllo. Ce l’hanno rubata, questa parola è nostra! Un altro aspetto particolare è che non siamo più in grado di formulare discorsi sensati: parliamo a monosillabi, lasciando le parole per strada senza accorgercene. Per non parlare dei verbi. Azzeccare la coniugazione corretta di congiuntivo e condizionale è una scommessa. Siamo un vero disastro parlando di grammatica. Se poi consideriamo il linguaggio che utilizziamo per scriverci, le abbreviazioni sono all’ordine del giorno. Facciamo diventare le frasi formule chimiche, di cui solo noi conosciamo il significato. Questi geroglifici vengono utilizzati sui social e su Whatsapp, ma a volte finiscono anche nelle produzioni scritte di scuola. CMQ vuol dire comunque, NN non, PK significa perché, NT niente, TT invece tutto, TVB vuol dire ti voglio bene, TVTB ti voglio tanto bene e BFF best friend forever “cioè migliori amiche per sempre”. Analisi che può sembrare demoralizzante, ma un vantaggio lo abbiamo trovato: se mandassimo un “MSG”(messaggio) ai “NS”(nostri) genitori, loro “NN”(non) capirebbero “1”(una) parola.

Classe 2A

PER APRIRE LA PAGINA CLICCA QUI