Conosci te stesso: sei a buon punto

Decidere che cosa fare da grandi, e quindi quale scuola superiore scegliere, ci crea tanta ansia perché siamo tormentati dalla paura di sbagliare. Ci preoccupiamo di quello che possono pensare gli altri e le loro opinioni spesso ci condizionano, tendiamo spontaneamente a seguire la massa senza considerare i nostri veri desideri. Decidere ci crea ansia perché siamo influenzati dalle pressioni e dalle opinioni di adulti e genitori che non ci ritengono maturi per compiere una scelta autonoma e così, a volte, finisce che ci rifiutiamo di guardarci dentro per non assumerci alcuna responsabilità. Nel corso del triennio della Scuola Secondaria di I grado, abbiamo avuto la possibilità di svolgere tanti progetti e attività che ci hanno aiutati a costruire la nostra identità, a renderci consapevoli dei nostri punti di forza e delle nostre attitudini. Per qualcuno le attività di scratch e coding sono state fondamentali per far emergere la propria passione in ambito logico – matematico e informatico, altri hanno scoperto l’interesse per lettere grazie ai laboratori di scrittura creativa e agli incontri con gli autori in classe. Altri ancora, cimentandosi nello studio di uno strumento, essendo la nostra scuola ad indirizzo musicale, coltivano il sogno di fare della musica una professione. Pensandoci bene, crediamo che ogni giorno trascorso a scuola sia stato importante per arrivare a prendere una decisione personale ed efficace insegnandoci che è importante tenere conto dei propri interessi, ma anche delle attitudini personali. In questo percorso di crescita e conoscenza di noi stessi, l'aiuto più prezioso che la scuola ci ha offerto è stato lo sportello di ascolto, gestito da una coach motivazionale, che ci ha aiutati a renderci più consapevoli nel riconoscere i nostri veri talenti e le nostre reali attitudini, ad individuare quali limiti o difficoltà potrebbero impedire la realizzazione dei nostri sogni, senza smettere mai di continuare a sognare. Abbiamo compreso bene che se si ha un’idea precisa di ciò che si desidera sarà più facile capire come realizzarla. Per esempio: se si desidera essere felici senza interrogarsi su che cosa si intenda per felicità, non sarà facile capire quali scelte compiere. “Progetto” deriva dal latino pro avanti e jectus ossia l’atto di gettare quindi “gettarsi avanti con la mente”, immaginando come realizzare ciò che si ha intenzione di fare. Non è semplice, nella vita si possono incontrare ostacoli e limiti, l’importante è imparare anche ad accettare piccoli compromessi senza mai abbandonare i propri ideali. Stiamo crescendo e vogliamo scegliere, consapevoli e liberi, il nostro futuro cogliendone sfide e gioie perché è così che si diventa grandi.

Classe 3D

PER APRIRE LA PAGINA CLICCA QUI