Come combattere il mal di scuola…

«La scuola mi fa venire il mal di pancia», «Mamma, ho l’ansia. Voglio restare a casa»: queste o simili sono le frasi che moltissimi studenti, sin dalla primaria e ancor più nelle scuole medie e superiori, rivolgono ai propri genitori. È urgente perciò cercare al più presto un rimedio a questo malessere diffuso. Il nostro Istituto (Istituto Comprensivo «Aldi») ha cercato una soluzione: infatti partecipa ormai da almeno tre anni ad un progetto sviluppato dall’Istituto di Fisiologia clinica del Cnr di Pisa, che ha lo scopo di promuovere stili di vita e comportamenti in grado di migliorare il benessere psico- fisico degli adolescenti e futuri adulti cittadini. Il nome? Avatar, Ambiente e stili di Vita negli Adolescenti: una nuova proposta di promozione della saluTe Attraverso una piattafoRma multimediale. La piattaforma è uno strumento per sensibilizzare noi alunni con programmi di prevenzione, educazione e formazione, ma è utile anche per i docenti e i genitori per approfondire e conoscere meglio punti di forza e di debolezza dei ragazzi. Il punto iniziale è capire cosa si intende per benessere. Quand’è che ci sentiamo bene? Lo siamo se siamo sereni, se non abbiamo pensieri, ma soprattutto se e quando viviamo emozioni piacevoli. Ma questo non basta. Infatti lo stile di vita (dieta, attività fisica, qualità del sonno) e il contesto sociale (la relazione con la famiglia, con gli amici, i compagni di classe, i docenti) influenzano notevolmente la nostra percezione di benessere. Infine anche il rendimento scolastico e la nostra capacità di auto-valutarci hanno il loro peso. Ebbene: Avatar ha realizzato un questionario, che viene somministrato a noi studenti ad inizio, metà e fine anno scolastico, che ci propone domande sulle nostre condizioni di vita, sul nostro umore, sulla nostra alimentazione e su come ci sentiamo a scuola, per rilevare le nostre percezioni relative a tali contesti. In base alle nostre risposte, gli esperti hanno elaborato un algoritmo per la creazione dell’Indice personalizzato di Benessere. A questo punto i nostri docenti, dopo aver preso visione dei nostri risultati, per cercare di migliorare il nostro stato di benessere, elaborano per noi attività specifiche e ci spingono a lavorare in modo laboratoriale e in gruppo. Ad esempio, dalla prima somministrazione del test è emerso che molti di noi stavano vivendo delle conflittualità con i compagni. Perciò i docenti ci hanno presentato attività sull’empatia, che ci hanno aiutato ad apprezzare di più noi stessi e i nostri amici. Anche i compiti di realtà che svolgiamo durante l’anno hanno lo scopo di sostenere lo sviluppo delle nostre competenze. Insomma, il Progetto Avatar è ambizioso, ma ci aiuta a capire meglio noi stessi e ad apprezzare di più la scuola stessa. E non è poco!

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