Parlare di scienze è rock!

Il 17 gennaio, i ragazzi della 2C dell’istituto “Severi” hanno incontrato Sergio Pistoi. Nato ad Alba, in Piemonte, Sergio è aretino di adozione: arrivato ad Arezzo da bambino, infatti, ha studiato qui dalla prima elementare fino al Liceo Scientifico. Poi si è laureato in biologia all’Università di Torino e successivamente ha conseguito un dottorato a Parigi. Gli piaceva scrivere e così ha cominciato a pubblicare articoli su importanti riviste: «Panorama», il «Corriere della Sera», «La Stampa», «Le Scienze» e altri giornali internazionali come «Nature» e «New Scientist». Fino al 2010 ha coordinato la divulgazione scientifica di Telethon e nel frattempo ha creato il blog divulgazionescientifica.it. Nel 2012 ha pubblicato Il Dna incontra facebook. Viaggio nel supermarket della genetica, in cui racconta di come chiunque possa acquistare una versione digitalizzata del proprio DNA e condividerla su un social network. In libreria, a volte, il volume è stato collocato nel reparto fantascienza: a qualcuno è sembrato il frutto della fantasia dell’autore. Invece è qualcosa che lui stesso ha sperimentato e che ormai fanno in tanti. Il libro ha avuto grande successo e nel 2013 ha vinto il premio Galileo. Recentemente è uscito Dna Nation. How the internet of Genes is changing your life, un libro che Sergio ha scritto in inglese, pubblicato all’estero e in cui approfondisce la sua ricerca. Sergio Pistoi partecipa a numerosi festival, eventi e conferenze e porta in giro per le scuole d’Italia i suoi studi con il progetto “Geni a bordo”. Quando lo abbiamo incontrato, la prima cosa che gli abbiamo chiesto è come si diventa giornalisti. “Bisogna formarsi bene e avere un’ottima cultura: servono passione ed esperienza su una materia precisa, perché ormai è richiesta la specificità. Il giornalista è quello che arriva per primo, guarda e poi racconta. Non è il protagonista, sulla scena ci sono altri: lui sta da parte e osserva le cose per poter parlare”. E cosa fa un ricercatore scientifico? E un divulgatore? “Il ricercatore è uno scienziato di professione. Tutti noi, però, siamo scienziati! Facciamo ipotesi continuamente creando scenari da verificare. Fare il divulgatore scientifico, invece, significa raccontare temi complessi partendo dalla vita di tutti i giorni, rendendoli semplici, interessanti. L’obiettivo è incuriosire la gente che poi dovrebbe andare a casa e approfondire. Se lo fanno, ho lavorato bene”. Secondo Sergio, infatti, per conoscere davvero qualcosa non basta guardare un video, cercare su internet e usare informazioni preconfezionate: bisogna studiare, faticare. “Imparate ad annoiarvi. – consiglia – Oggi non vi sarà chiaro perché quello che studiate è importante Lo capirete dopo. Sono sicuro!”.

Classe 2C

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