Le piante, anello chiave della vita

Il tema dell’impatto climatico sull’ambiente ha acquisito centralità anche a scuola, perché riguarda il nostro futuro, così per avere risposte ai nostri dubbi abbiamo rivolto alcune domande a Luigia Ruga, docente universitaria a Perugia, esperta di fenologia, collaboratrice al progetto del nostro Giardino Fenologico. Alcuni studiosi hanno constatato che nel cinquantennio 2050-2100 la temperatura media terrestre salirà periodicamente di 1,5-5,5° gradi, in assenza di una giusta politica ambientale dei governi dei vari stati, ma cosa sono veramente i cambiamenti climatici? «Possono essere definiti fluttuazioni climatiche che si propongono ciclicamente, in modo continuo, sul nostro pianeta. Si è iniziato a parlare di questi cambiamenti solo negli ultimi anni, anche se il fenomeno è sempre esistito e sempre esisterà, ma ultimamente ne sono cambiate le caratteristiche, per questo oggi è un argomento così diffusamente trattato». Quali effetti avrebbero questi cambiamenti su di noi, a cosa potrebbero portarci? «In primo luogo possono condurre a una molteplice produzione di anidride carbonica, quest’ultima avrebbe riscontri dannosi sull’organismo, visto che in caso di mancanza di ossigeno il nostro corpo non potrebbe sostenere le funzioni vitali, soprattutto la respirazione. Avrebbero anche effetto sull’agricoltura e sull’ allevamento, infatti rallenterebbe e sarebbe compromesso lo sviluppo delle piante da coltivazione, impedendo la vita di alcuni animali: non adatti alle situazioni climatiche mutate, morirebbero. In particolare, nelle piante, temperature più elevate, provocate da gas, condizionatori e riscaldamento, costringerebbero gli organismi vegetali a un maggior dispendio energetico per creare condizioni adatte alla propria vita, non riuscendo, nella maggior parte dei casi, a sopravvivere». Cosa accadrebbe sulla terra se venissero a mancare le piante? «Sarebbe gravissimo: niente più ossigeno, visto che nessun altro può produrlo, mancherebbero fonti di cibo e di materia prima e non svolgerebbero più la funzione termoregolatrice. Capite quanto sia importante intervenire in questo ambito e quanto ogni persona, nel suo piccolo, possa fare. Credo che chiunque possa essere un eroe per la natura semplicemente compiendo piccole azioni ogni giorno- ha detto Inna Modja, musicista e ambasciatrice della Grande Muraglia Verde. -Se siamo consapevoli delle piccole azioni che ognuno di noi può compiere, ci si ritroverà a fare sempre di più.- Le nostre scelte sono importanti, i gesti che compiamo sono importanti. Solo accettando il fatto che ognuno di noi ha la responsabilità e l’opportunità di salvare questo pianeta riusciremo a sopravvivere.”

Classe 3A

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