Animali: il nostro benessere quotidiano

Secondo l’ultima indagine del Censis, l’Italia si colloca al secondo posto in Europa, dopo l’Ungheria, per il possesso di animali domestici. Spiccano su tutti circa 13 milioni di uccelli, seguiti da gatti e cani, piccoli mammiferi come criceti e conigli, pesci e rettili. Pare che gli italiani amino i propri pets tanto da considerarli veri e propri figli: finalmente oggi la legge consente agli animali di seguire i propri padroni ovunque, persino negli ospedali, in chiesa e nei supermercati. Poiché la nostra classe è particolarmente sensibile all’argomento, visto che alcuni di noi hanno fatto del rapporto con gli animali una vera e propria passione, abbiamo svolto un’indagine tra gli alunni della scuola media di Rigutino, ed è emerso che anche nelle nostre case il loro numero è molto alto. Praticamente quasi tutti gli alunni ne possiedono almeno uno e la maggior parte di noi ha varie tipologie di animali: il cane, seguito dal gatto, è il più diffuso, ma non manca chi ospita nella propria casa criceti, topolini, tartarughe e pappagalli. La maggior parte di noi ha la fortuna di vivere in campagna e dunque ha la possibilità di circondarsi di animali, che a loro volta possono usufruire di spazi aperti molto ampi, adeguati alle loro esigenze. Secondo noi è un dato molto positivo, perché dimostra un grande rispetto per queste creature che tanto ci ricambiano in affetto, comprensione, compagnia e aiuto. Tra i banchi di scuola, abbiamo scoperto che quella tra uomo e animale è una storia millenaria di amicizia, celebrata dalla letteratura in tutti i tempi: si pensi ad esempio al rapporto tra il cane Argo e il suo padrone Ulisse, che ha sempre affascinato tutti gli studenti, dai più piccoli ai più grandi. Oppure alla storia di Buck e del suo padrone John, raccontata nel romanzo Il richiamo della foresta. Oggi più che mai gli animali sono presenti nelle nostre vite, nelle nostre case e nei libri che leggiamo da bambini, per la maggior parte dedicati ai nostri piccoli amici. Non è un caso che coniglietti, cani, gatti, oche e pesciolini siano i protagonisti delle prime storie per l’infanzia, modelli educativi, custodi di qualità eccezionali. Per noi appassionati della natura e degli animali, resta incomprensibile che certi uomini, neanche degni di essere chiamati tali, possano maltrattarli, abbandonarli, usarli per gli esperimenti o addirittura per farli combattere. Purtroppo esistono persone che pensano che un animale sia un peluche, prima da regalare e poi da buttare, quando diventa ingombrante per le vacanze, o individui che li considerano bestie da sfruttare e basta, senza offrire mai loro una carezza, una cuccia sicura e un pasto adeguato. Noi vogliamo dire NO a tutto questo, ricordando che gli animali non sono oggetti, ma hanno un cuore pieno di amore da donarci.

Classe 2B

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