Inquinamento: l’impatto sulla città

L’aumento dell’inquinamento nei centri urbani rappresenta un’emergenza per la salute pubblica, rilevanti sono le emissioni delle grandi metropoli, ma anche le piccole realtà cittadine contribuiscono senz’altro ad alzare le soglie di allarme. Arezzo è dunque da cartellino rosso? Il traffico cittadino è intenso, basta dare un’occhiata alle strade nelle ore di punta, ma meglio ancora è fare un’analisi con i dati alla mano. Gli agenti più inquinanti sono il monossido di azoto(NO2) e il biossido di zolfo (So2), prodotti dalle auto e dalla combustione di carbonio e legno. Questi danno origine alle polveri sottili (PM10), che hanno effetti dannosi per l’apparato respiratorio e cardio-vascolare. E il 70% delle PM10 è generato dai trasporti su strada. Ad Arezzo sono collocate due centraline di rilevamento della qualità dell’aria: una in piazza della Repubblica, l’altra in via dell’Acropoli. Le rilevazioni quotidiane effettuate dall’Arpat consentono di monitorare lo stato di salute dell’aria che respiriamo ad Arezzo. Solo a gennaio ci sono stati 12 giorni di superamento del limite di 50 ??g/m³.Valori che devono alzare la soglia di allerta, se si considera che per legge gli sforamenti annuali non devono superare i 35 giorni. C’è bisogno dunque di una forte sensibilizzazione per incentivare una mobilità sostenibile, limitando l’uso delle auto e promuovendo l’uso dei mezzi di trasporto pubblico e le piste ciclabili. Bollino arancione anche per il fiume Arno, ciò indica uno stato ecologico scarso, rilevato dai prelievi di campioni effettuati da Arpat. Lungo il fiume la qualità delle acque diventa progressivamente scadente; partendo dalle sorgenti con stato ecologico “elevato” e chimico “buono” per passare a uno stato mediocre, dovuto alla presenza di sostanze inquinanti derivanti da pesticidi agricoli e da lavorazioni industriali. Preoccupante la presenza di plastica, che non è necessariamente galleggiante, ma si trasforma in forma invisibile in nano plastiche. È stato stimato che l’Arno trasporta 18.700 kg di plastica ogni anno. Passi avanti invece per la raccolta differenziata ad Arezzo, con risultati positivi. I dati pubblicati da Sei, il gestore che si occupa del ritiro e smaltimento dell’area aretina, evidenziano un passaggio dal 38,98% del 2018 al 44,65% della RD nella città di Arezzo. Rilevanti le misure adottate per la raccolta porta a porta del centro e la collocazione dei contenitori ad accesso controllato, cassonetti intelligenti. Molte iniziative sono state attivate per sensibilizzare i cittadini alla raccolta dei rifiuti, oltre a progetti nelle scuole su riuso e riciclo. Arezzo è ancora lontana dall’obiettivo europeo al 65%, ma sarà impegno di tutti portare avanti comportamenti virtuosi per la creazione di una vera cultura ambientale.

Classe 2A

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