“Siamo al punto di non ritorno?”

Negli ultimi decenni il tema dei cambiamenti climatici è stato ampiamente discusso dall’opinione pubblica perché sono avvenute nel mondo una serie di catastrofi naturali causate da questo fenomeno. Nel corso di quest’anno scolastico anche noi alunni abbiamo trattato a scuola questo tema incuriositi dagli scioperi globali “Fridays for future” e dai titoli di giornali e telegiornali che quotidianamente ci illustravano delle scene quasi apocalittiche del nostro pianeta. Negli ultimi mesi abbiamo dapprima approfondito il tema effettuando delle ricerche sull’Agenda 2030, poi il problema dell’inquinamento delle acque, infine abbiamo visto il documentario “Before the Flood”. Quest’ultimo inizia con l’immagine de “Il giardino delle delizie”, di H. Bosch, un trittico in cui nel primo pannello è raffigurato il giardino dell’Eden, nel secondo le tentazioni terrestri e nell’ultimo il paradiso distrutto. Leonardo Di Caprio, il produttore, afferma che l’umanità deve cambiare stile di vita se non vuole ritrovarsi a vivere in un inferno come quello raffigurato nel terzo pannello. Purtroppo le poche azioni messe in atto non sono bastate, infatti DiCaprio ci mostra che in ogni parte del mondo sono visibili gli effetti dei cambiamenti climatici: nell’Artico i ghiacciai si sciolgono e cambiano di colore, in Cina l’inquinamento dell’aria è così grave che la popolazione esce di casa con le mascherine, in India le piogge di sei mesi ora si riversano a terra in sole cinque ore e molte isole rischiano di essere sommerse a causa dell’innalzamento del livello di mari e oceani, si estendono i deserti, le piogge acide (precipitazioni contaminate dall’immissione di ossidi di zolfo e d’azoto) provocano danni alla salute dell’uomo e dell’ambiente. La causa di tutto ciò è riconducibile all’azione dell’uomo che fa largo uso di fonti energetiche non rinnovabili e che attua un disboscamento selvaggio delle foreste più grandi del Pianeta. Per risolvere il problema i governi potrebbero introdurre la Carbon Tax e investire sulle fonti energetiche rinnovabili, mentre i cittadini potrebbero adottare stili di vita più eco sostenibili. Anche noi ragazzi possiamo dare il nostro contributo: potremmo privilegiare i mezzi di trasporto pubblici oppure usare la bicicletta quando è possibile, ridurre l’uso della plastica usando una borraccia e mangiare più carne bianca invece di quella rossa. È POSSIBILE cambiare? Ricordiamoci che con piccoli passi si raggiungono grandi progressi per ottenere un mondo a emissione zero. Come ci ricorda Greta Thunberg “non sei mai troppo piccolo per fare la differenza”.

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