Sì navigare, ma occhio alle trappole

Questo è il messaggio che abbiamo raccolto dal convegno “IRRETÌTI“ che si è svolto nella Sala Trecentesca del palazzo Pretorio di Gubbio. Sette esperti ci hanno esposto i benefici e i pericoli della rete e ci hanno parlato dell’importanza della gentilezza anche in rete. La professoressa Pierotti ci ha invitato ad essere noi alunni gli Ambassador che diffondono il messaggio della gentilezza nelle famiglie e nelle altre classi. La preside Pinna ci ha spiegato il significato del termine “irretìto” cioè smarrito e intrappolato nella Rete: la Rete è una grande risorsa, ma dobbiamo difenderci dai rischi. Il professor Tardetti, in rappresentanza della COOP finanziatrice del progetto, sostiene l’iniziativa “Insieme per il futuro” proprio rivolta ai giovani. Il sindaco, professor Stirati, ci ha parlato del 1969: un anno fondamentale per lo sbarco sulla luna e la nascita della Rete in America. La Rete è una grande opportunità, ma anche portatrice di rischi. Anche in Rete si può entrare in conflitto per affermare le proprie idee senza però aggredire e rispettando gli altri in modo gentile. Il prof. Roberto Rossi ci ha parlato dei maggiori pericoli della Rete: il cyberbullismo, i predatori cibernetici, la pubblicazione di informazioni private, il phishing, le truffe online, il malware e i post che potrebbero avere ripercussioni negative in futuro. Il cyberbullismo è un atto aggressivo compiuto tramite strumenti telematici; i predatori cibernetici sono adulti che, nei videogiochi, fingono di essere ragazzini per ottenere la loro fiducia e riuscire successivamente ad incontrarli; il phishing è una truffa informatica che invita il destinatario a fornire dati riservati; le truffe online sono siti nei quali il malintenzionato si finge un ente affidabile rubando informazioni o codici di accesso alla vittima; il malware indica un programma informatico usato per disturbare le operazioni compiute da un utente di un computer e i post compromettenti danno ai criminali informazioni personali per compiere un furto o prendere di mira la vittima. L’avvocato Pieri ci ha parlato dell’ importanza di essere educati alla rete perché siamo tutti soggetti ai rischi. A partire dai 14 anni anche i minori devono rispondere per i reati commessi. Infine il pedagogista e giudice onorario Manuali ci ha detto che l’adolescenza è l’età delle opportunità dove può succedere di tutto: la principale causa di morte di questa età è il suicidio. I ragazzi non sono il futuro del mondo, ma il suo presente e a loro vanno rivolte grandi attenzioni. Una celebre frase di Mark Twain dice che «la gentilezza è la lingua che il sordo ascolta e il cieco vede». Ai tempi odierni ciò di cui abbiamo bisogno è l’empatia: la capacità di parlare col cuore essendo gentili.

Classi 2A, 2E

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