“Orgogliosi di avere questi amici!”

Che sorpresa quando a settembre, al ritorno sui banchi di scuola, tra i nostri compagni abbiamo conosciuto tre bambini provenienti da Haiti che per la prima volta frequentavano una scuola in Italia. Lo stupore è aumentato quando al suono della campanella, una volta usciti, siamo stati circondati da altri bambini ancora più piccoli che aspettavano i loro compagni per tornare a casa tutti insieme. Incuriositi da queste faccine sorridenti e festanti, abbiamo chiesto ai nostri insegnanti informazioni sulla loro storia e sul motivo del loro trasferimento in Italia. Siamo quindi venuti a sapere che i nostri compagni di scuola, assieme ad altri 14 bambini frequentanti l’elementare di Passaggio di Bettona e la media di Torgiano, sono stati portati in Italia da suor Marcella Catozza, presidente dell’Associazione Via Lattea Onlus, e attualmente sono ospiti a casa Leila a Cannara. Cosa può aver spinto una suora missionaria a intraprendere un viaggio così lungo e difficile e a portare questi bambini in Italia? La risposta ci è stata data durante l’incontro che la nostra classe ha avuto con la suora il 23 ottobre scorso. In quell’occasione siamo venuti a conoscenza di una realtà, quella haitiana, tra le più drammatiche al mondo soprattutto per le gravi condizioni di vita in cui si trovano i minori ai quali, per la maggior parte orfani, l’infanzia e l’adolescenza sono quotidianamente negate e per i quali non ci sono speranze di condizioni di vita dignitose. Nonostante l’impegno continuo perpetrato da lei e dai missionari in Haiti nelle strutture costruite per l’accoglienza durante il corso degli anni, la suora ci ha spiegato che soltanto con il trasferimento in Italia questi bambini potrebbero ottenere ciò che permetterà loro, in futuro, di migliorare le proprie condizioni di vita e quelle di Haiti: l’istruzione. L’obiettivo di suor Marcella è quello di garantire a questi bambini un percorso di istruzione e di formazione tali che gli permetteranno di diventare la futura classe dirigente di Haiti e di cambiare le sorti del paese. La nostra scuola si è dimostrata sin da subito sensibile a questo tipo di richiesta mettendo in atto le condizioni volte a rendere il più agevole e inclusiva possibile la loro accoglienza. «Il mio sogno è che tra questi bambini ci sia il futuro presidente di Haiti!», ripete più volte suor Marcella. Queste parole ci hanno colpito il cuore e ci hanno fatto riflettere su quanto siamo fortunati a vivere in un paese libero. La storia straordinaria di Richena, Yonelson e Schneider è diventata per noi un modello di forza, di coraggio e di speranza a cui ispirarci. Avere questi bambini come compagni di scuola e poter contribuire, nel nostro piccolo, a realizzare la speranza di un futuro migliore per loro ci rende orgogliosi.

Classe 3B

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