L’elisir di una sana e lunga vita

Un vero e proprio stile di vita, sano ed equilibrato: la dieta mediterranea. Essa è stata scoperta dal medico americano Ancel Keys. Durante la sua permanenza in molti paesi del mondo, si era accorto che la popolazione del Mediterraneo era meno esposta a malattie cardiovascolari e attribuì la causa al loro regime alimentare che chiamò appunto dieta mediterranea. La popolazione di Nicotera, in Calabria fu la prima ad essere studiata poi, per molti anni, si trasferì a Pioppi, una frazione del comune di Pollica, nel Cilento, dove continuò le sue ricerche. Basandosi su queste osservazioni progettò uno studio epidemiologico su varie popolazioni nel mondo, seguito per molti anni: il Seven Countries Study, che divenne leggendario nel campo della medicina e della pubblicistica divulgativa. Lo scopo era di confrontare popolazioni molto lontane fra loro, con tradizioni alimentari, stili di vita e incidenza di malattie cardiovascolari differenti, che furono seguite con analisi ogni 5 anni per alcuni decenni. L’OMS pubblicò nel 1990 uno studio parallelo al Seven Countries Study, che confermò i risultati sul rapporto tra dieta, nutrizione e prevenzione delle malattie croniche. Quest’ultima comprende, infatti, le abitudini alimentari dei popoli del bacino del Mediterraneo, privilegia i carboidrati complessi e limita l’assunzione di zuccheri semplici e per di più permette un miglior controllo del metabolismo. Rispetto alle diete di altre zone del mondo il consumo di carne rossa e vino è limitato oltretutto questa dieta prevede un consumo moderato di pesce, carne bianca, latticini e uova. Tutti gli alimenti che caratterizzano questa dieta sono stati introdotti in una apposita piramide che definisce porzioni, determinati alimenti da consumare e consiglia l’attività fisica giornaliera. È importante non commettere l’errore di considerare questi due campi d’azione in maniera distaccata e indipendente infatti l’alimentazione e attività fisica-sportiva sono strettamente connesse fra loro: mentre da una parte attraverso una corretta alimentazione, l’organismo introduce l’energia e i nutrienti necessari, dall’altra quest’ultima permette di raggiungere e mantenere nel tempo un buono stato di salute e una condizione di benessere psicofisico. In aggiunta è stato elaborato il Mediterranean Diet Serving Score per poter calcolare in maniera semplice e rapida l’aderenza dell’alimentazione alle caratteristiche della Dieta mediterranea, basata sulla piramide alimentare. Per ciascun elemento è dato un punteggio di 1, 2 o 3. Maggiore è il punteggio totale, maggiore è l’aderenza alla dieta. Per di più la dieta mediterranea è un modello nutrizionale riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità nel 2010. Considerando che Keys è morto a 100 anni chi può dargli torto?

Classe 3D

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