Campionato di Giornalismo la Nazione

Una scuola internazionale

SONO in terza media quest’anno, la mia classe è composta da 25 studenti. Con alcuni vado più d’accordo, con altri meno ma, in generale, ognuno di loro ha la propria storia. Fra loro c’è Hondine, ha i capelli castani e gli occhi marroni. Sua madre viene dal Belgio, perciò tecnicamente anche lei è belga, per metà. Ci ha raccontato che in Belgio c’è la monarchia... ve lo immaginate, un re?! Roba da Ottocento. Tinus è alto e biondo. I suoi genitori sono olandesi, ci ha raccontato che lì non ci sono montagne, né colline. È tutto pianeggiante, ecco perché vanno tutti in bicicletta. Quando tira vento, però, non ci sono ostacoli ad attenuarlo, quindi si rischia di volare via – o, anzi, di non volare affatto, perché si possono verificare problemi con i mezzi di trasporto, come treni e aerei. Ci ha detto anche che in Olanda non si dà tanta importanza al pranzo, e qui abbiamo smesso di ascoltarlo, rapiti dal pensiero di un piatto fumante di tagliatelle al ragù. Love ha la mamma svedese. Lei ha gli occhi azzurri, a conferma dello stereotipo. Pensate che in Svezia il 21 giugno si festeggia la festa di mezza estate: tutti ballano attorno ad un palo ornato di foglie e fiori, poi si gioca a bocce, a volano e ad altri giochi. Infine, si cena tutti insieme e si aspetta il sole di mezzanotte seduti in giardino. Il sole a mezzanotte?! Marwa ha i genitori egiziani ma lei è in Italia da sempre. Quando ci parla dell’Egitto le brillano gli occhi, credo che abbia lasciato lì una parte della sua famiglia. Io, al contrario, vedo i miei nonni due volte a settimana. Adoro respirare l’odore che c’è in casa loro, gustare il sapore dei cibi che prepara mia nonna...A proposito di sapori, Marwa mi ha detto che in Egitto fanno dei piatti buonissimi, tipo il Kushari, il Kofta, il Molukia e molti altri. La maggior parte di questi sono a base di cereali e legumi, proprio come i nostri, perché con gli egiziani condividiamo la dieta mediterranea. La più risoluta della classe è senz’altro Erjola. Sua madre è di nazionalità albanese, però vive qui in Italia da molti anni. Mi ha raccontato che lì tutti sanno ballare: a ogni matrimonio, o festa che sia, la sala è sempre riempita da una catena di persone con un fazzoletto in mano, che danzano in cerchio a tempo di musica. Tanti italiani scelgono la sua terra per le vacanze, in cerca di un bel mare e di buon cibo. Ma non solo: molte aziende delocalizzano la loro produzione proprio lì, rassicurate da un regime fiscale più leggero e da condizioni di gestione più elastiche. Io vivo a Montelupo da sempre. Sono castano, ho gli occhi verdi e da grande mi piacerebbe viaggiare.

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