Campionato di Giornalismo la Nazione

Passa il Giro, ricordi e sogni

E’ IL 110 ANNIVERSARIO del Giro d’Italia e quasi in coincidenza esatta della data di avvio il 13 maggio 1909, il paese di Indro Montanelli - giornalista e uomo dalle mille parole sagge e dotte di cui si festeggiano i 110 anni dalla nascita e che per anni ha animato l’agone giornalistico nazionale - accoglie con grande entusiasmo i ciclisti che faranno tappa proprio a Fucecchio una volta partiti da Bologna il prossimo 12 maggio. Noi, ragazzi di una generazione recente che ha dovuto leggere i nomi di Bartali e Coppi solo sui libri oppure ascoltando i racconti dei nonni, ci troviamo ad assaporare un evento che forse non avevamo previsto. Leggiamo questo 12 maggio come un giorno in cui dovremo sicuramente stare in strada e vedere uno spettacolo che solo gli appassionati hanno potuto seguire in TV o in trasferta per altre regioni d’Italia. PER NON ESSERE colti impreparati, ci siamo dilettati a ricercare quale tipo di storia caratterizzi lo sport del ciclismo che, con meno eclatanza di altri sport, entra nelle case degli italiani e fa rivivere alle generazioni più vecchie ricordi di bei tempi. Molto spesso abbiamo sentito dire “... sembra la bicicletta di Fausto Coppi” e così abbiamo scoperto che Coppi ha fatto sognare milioni di italiani che dagli anni 1940 al 1953 hanno potuto godere delle sue faticate ed esultare per la la sua “maglia rosa”. E’ PROPRIO così che è chiamata “la corsa in rosa” dal colore del quotidiano che ha sempre seguito il Giro d’Italia e cioè la Gazzetta dello Sport. Fu Milano la protagonista di partenza di questo famoso percorso in bicicletta che suscita la simpatia di un vastissimo pubblico e che già nel 1909contava 1centotrenta partecipanti; di essi solo cinquanta riuscirono a raggiungere l’arrivo, traguardo che dopo 2.448 chilometri fu vinto da Luigi Ganna. Anno dopo anno il giro d’Italia ha preso corpo, aumentando il numero dei suoi sostenitori e l’estensione del suo percorso, divenendo un vero e proprio spettacolo su tutto lo Stivale. SIAMO lieti di apprezzare questo evento che, una settimana prima del Palio, animerà il nostro comune e renderà festosa la cittadina di Fucecchio, riportando alla luce i gloriosi passati dei grandi ciclisti e ricordando anche chi adesso non c’è più.

Classe 3F

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