Campionato di Giornalismo la Nazione

Mi piace se ti muovi

SECONDO Nelson Mandela «Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Ha il potere di unire le persone come nient’altro. Parla ai giovani in un linguaggio a loro comprensibile. Lo sport ha il potere di creare speranza». In effetti svolgere un’attività fisica rappresenta sia uno svago sia una importante occasione di crescita. Per molti praticare uno sport significa mettersi in gioco, o magari costruire pian piano una carriera. Se la pratica sportiva è importante a livello fisico non bisogna dimenticare che lo è anche a livello mentale: stimola infatti l’ipofisi, una ghiandola che si trova nella scatola cranica e produce endorfine, sostanze che rendono le persone tranquille e rilassate. Svolgere un’attività fisica permette anche di socializzare, stringere nuove amicizie, ma soprattutto insegna il rispetto, il saper gestire il confronto con gli altri e, spesso, pone le persone davanti ai propri limiti. Non a caso il fair play è l’elemento fondamentale dello sport ma anche della vita, perché comporta il rispetto non solo delle regole, ma soprattutto degli altri. Sembra scontato ma lo sport, come tutte le altre attività ricreative, quali suonare uno strumento o recitare, è passione ma pure sacrificio e dedizione. Basti pensare a personaggi come Bebe Vio, che a undici anni si ammalò di meningite e subì l’amputazione di gambe e braccia, ma grazie alla sua incredibile forza d’animo, tramite le protesi, è tornata non solo alla vita, ma anche al suo sport più amato, la scherma, di cui è campionessa indiscussa. Anche Alex Zanardi può essere considerato un esempio di quanto sin qui è stato affermato: durante una gara subì un gravissimo incidente nel quale perse entrambe le gambe. Ripresosi ha ricominciato a gareggiare in specialità paralimpiche, dimostrando, più che forza fisica, una forza d’animo che suscita stupore e ammirazione. Intervistato Zanardi ha affermato che per lui la bellezza della pratica sportiva consiste, più che nella vittoria, nell’impegno speso per raggiungere l’obiettivo. Ecco: se lo sport ha una sua etica, che consiste nel migliorare se stessi con l’impegno, accettare e superare le sconfitte e i propri limiti, il doping è la negazione di questi valori. La pratica sportiva non è e non può essere pura lotta, altrimenti, visto che è impossibile battere sempre e comunque gli avversari diventa fonte di una terribile frustrazione. Purtroppo in molti cadono in questo “errore” e finiscono per utilizzare sostanze vietate, tra cui gli anabolizzanti. Al di là degli aspetti etici, che valore ha una vittoria non ottenuta con le proprie forze?

Classe 2C - Tutor: Clelia Nocerino

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