Campionato di Giornalismo la Nazione

La giornata della Terra

IL 22 APRILE si celebra la giornata della terra. Feste come questa servono a ricordare all’umanità intera che il nostro pianeta non è messo bene e che sta passando dei guai seri, derivanti da un eccessivo sfruttamento delle sue risorse naturali da parte dell’uomo. D’altra parte abbiamo solo questo e questo dobbiamo conservare al meglio. Tra i temi da affrontare ci sono: emissione di gas serra e aumento delle temperature, definizione e crisi alimentare, sfruttamento delle risorse naturali come l’acqua, riduzione della biodiversità Nei paesi ricchi noi tutti viviamo circondati da troppe comodità, che se da un lato hanno semplificato molto la nostra vita, dall’altra hanno distrutto o almeno danneggiato il nostro ambiente. Ultimamente nei paesi in via di sviluppo la ricchezza è aumentata insieme alle medicine e alle cure, si è contrastata la mortalità infantile, sono stati ridotti i gas inquinanti ed è aumentato il riciclaggio dei rifiuti.Tuttavia non si è fatto abbastanza e ogni cittadino consapevole dovrebbe esserne al corrente. I governi ovviamente dovranno prendere i dovuti provvedimenti , ovvero fare delle leggi a tutela dell’ambiente, naturalmente in accordo con altri stati, ma questo non basta. Adottare stili di vita più responsabili attraverso semplici azioni quotidiane, non comporterebbe alcun problema a nessun cittadino, visto che poi lui stesso dovrebbe beneficiare dei risultati, insieme ai propri figli e discendenti. Non dobbiamo dimenticare o ignorare, infatti, chi abiterà la terra dopo di noi. Ma quali sono allora queste regole? Ecco le principali. Prima di tutto quella prioritaria dovrebbe essere Sprecare men , in generale, e il cibo in particolare, pensando ai milioni di persone che ancora oggi nel mondo muoiono di fame. Poi prediligere la bicicletta o il camminare a piedi, trascurando per un po’ l’automobile, oppure utilizzare di più i mezzi pubblici. Poi, fare attenzione a non esagerare nel riscaldare o raffreddare le nostre abitazioni, sforzandoci di sopportare un po’ sia il caldo che il freddo, naturalmente ricorrendo a stratagemmi spesso naturali ed economici. Utilizzare la lavatrice solo a pieno carico. Ridimensionare l’uso dell’acqua, ricordando di chiudere il rubinetto lavandoci i denti o facendo la doccia. Spegnere le luci quando non servono, sia di giorno che di notte, in ambienti esterni o interni, limitando così l’inquinamento luminoso. Preferire la carta alla plastica o sostituire quest’ultimo materiale con qualsiasi altro. Mangiare un po’meno carne (senza eliminarla del tutto), in considerazione dei grandi quantitativi di acqua utilizzati negli allevamenti di animali. Le parole d’ordine insomma sono sempre queste: ridurre, riusare e ovviamente riciclare. A questi provvedimenti potremmo aggiungerne altri non meno efficaci, come piantare più alberi, che forniscono ossigeno e “mangiano” CO2, estendendo parchi e giardini nelle città, o utilizzare di più i pannelli solari o la auto elettriche,ecc. Tutto ciò è utile e necessario ma per risolvere questo immenso problema bisogna che tutto ciò sia accompagnato dalle scelte giuste e coraggiose che devono prendere i principali stati e governi, solo così potremmo fare qualcosa per se non salvare almeno aiutare il nostro pianeta.

Classe 2B - Tutor: Roberta Costagli, Mariano Gesualdi

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