Campionato di Giornalismo la Nazione

La voce del silenzio

LA NAZIONALE italiana di volley delle ragazze sorde, con il loro silenzio eloquente, ci ha lasciato un segno. E’ stato grazie a un progetto della nostra scuola che abbiamo avuto la possibilità di interagire con persone diverse e conoscere da vicino uno sport paralimpico. Dopo aver visto un video in cui le giocatrici della nazionale cantavano l’inno d’Italia con la lingua dei segni, abbiamo deciso di intraprendere un percorso sugli sport paralimpici. Il video è stato girato in Turchia prima dell’inizio della finale delle Olimpiadi dei sordi contro il Giappone. Hanno conquistato l’argento e il video è diventato virale in tutto il mondo. ADESSO ERA chiaro il nostro obiettivo: invitare la squadra nella nostra scuola. Eravamo determinati e il nostro professore ci ha incoraggiati e guidati. Consigliati anche dal presidente del Comitato paralimpico di Roma, abbiamo scritto alla Nazionale di pallavolo che ha accettato subito il nostro invito. E così il 25 gennaio le ragazze della Nazionale si sono recate presso la palestra di Montaione dell’istituto comprensivo Gonnelli, la nostra palestra, per allenarsi. IL GIORNO successivo si è svolta una partita che ricorderemo per sempre. Si sono scontrate la terza divisione di Montaione e la Nazionale delle ragazze sorde. Il momento più emozionante per noi non è stata la partita, ma scendere in campo per cantare l’inno d’Italia con la lingua dei segni insieme a loro. Non è stato facile imparare l’inno con questa nuova lingua, ci sono voluti circa due mesi, ma la soddisfazione ha superato la fatica. Ci ha accompagnato anche la banda comunale e in seguito alcuni di noi hanno anche suonato il flauto insieme agli orchestrali. La partita è stata veramente entusiasmante e si è conclusa con la vittoria della Nazionale sorde. Nel complesso l’evento è stato gratificante per tutto il pubblico presente. Tutto è successo troppo in fretta, così in fretta che solo dopo, analizzando le nostre sensazioni, siamo riusciti a percepire veramente ciò che queste ragazze ci stavano trasmettendo. LA RIFLESSIONE in classe ci ha fatto capire il lavoro e la dedizione che la scuola, il professor Catone, i due comuni di Montaione e Gambassi Terme e tutte le organizzazioni coinvolte hanno messo in questo progetto. Stare a contatto con queste persone, ci ha dimostrato che la diversità è un’opportunità, la loro voce è stata un urlo che è entrata nei nostri cuori. Queste campionesse ci hanno trasmesso la loro positività, sensazioni uniche e ci hanno fatto capire che nonostante gli ostacoli imposti dalla vita, la volontà dell’uomo può andare oltre tutto, anche Oltrerete!

PER VISUALIZZARE LA PAGINA CLICCA QUI