Campionato di Giornalismo la Nazione

Mossa contro la ludopatia

IL GIOCO degli scacchi, la ricetta contro la ludopatia. Purtroppo la ludopatia, tra gli adolescenti dagli 11 ai 19 anni, è in aumento. Sempre più ragazzi scommettono online, giocano nei centri scommesse, anche se vietate ai minori, e scommettono agli slot machine o semplicemente tentano la fortuna in altri tipi di gioco d’azzardo. La ludopatia viene spesso sottovalutata e, a volte, i genitori non riescono a riconoscere i segnali e i pericoli. Si inizia per curiosità con delle scommesse sportive e alla lotteria fino a quando si finisce nell’avere problemi nella gestione del tempo impiegato a giocare e si avranno problemi nel controllo dei soldi spesi. Solo da alcuni dati emersi da uno studio epidemiologico sul gioco d’azzardo realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con ‘Esplora’ si è rilevata la gravità del problema. «E’ il più grande studio mai realizzato in Italia» dice Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Tra i giovani studenti sono i più a rischio pare siano maschi che praticano scommesse sportive e lotterie istantanee e che la prevalenza dei giocatori problematici è al sud e nelle isole. Considerando l’emergenza esposta, la nostra classe ha deciso di aderire ad un progetto ‘Gioco Scaccia Gioco: scacchi e dama contro la ludopatia’. Sei incontri con Andrea Raiano, campione italiano di scacchi e vice-presidente dell’Associazione Scacchi e Dama di Livorno. Raiano ci ha aperto la mente sul gioco degli e sul problema della ludopatia in Italia. DURANTE il primo incontro abbiamo fatto teoria poi le partite. E’ stata un’ora divertentissima all’insegna del ragionamento e della pazienza. Poi abbiamo imparato dei trucchetti o mosse particolari: quella che ci ha colpito di più è stata l’ Arrocco che consiste in una affiancata da parte del re verso la torre, dopodichè deve scavalcarlo e infine affiancarlo. Stimolanti anche i piccoli tornei dove, il vincitore, otteneva dei punti extra a favore della squadra a cui appartiene e con la quale lavora nelle ore di lezione “normali”, quando risolviamo quesiti disciplinari sotto forma di gara. Durante l’ultimo incontro abbiamo svolto un test di ‘problem solving’ con gli scacchi. Ma ciò che sicuramente ci è più piaciuto è stato che prima di iniziare la partita ci stringevamo la mano, augurandoci ‘buon gioco’. E’ stata un’esperienza divertente e ci ha fatto riflettere sul fatto che non è necessario giocare d’ azzardo per passare momenti spensierati e che apprezzare le opportunità di giochi sani come questi fornisce un ottimo deterrente. Ci piacerebbe che gli scacchi divenissero una regolare materia scolastica, in ogni ordine e grado, e non una piacevole eccezione.

Classe 2A - Tutor: Teresa Cini, Fulvia Meini

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