Campionato di Giornalismo la Nazione

Passione e impegno civile

ABBIAMO fatto qualche domanda a Salvatore Miniscalco, ex guardia ecozoofila, e anima dell’associazione Vega Soccorso di Viareggio. Com’è nata la tua passione per gli animali? «Il mio interesse per gli animali è nato presto, vedendo persone che li maltrattavano, e li tenevano legati a una catena, e anche incontrando cani che mordevano, feroci sicuramente per il loro brutto passato. Volevo capirli, e risolvere la loro storia, e anche far capire agli altri che anche loro sono esseri viventi, capaci di amare e di soffrire. Poi, con gli anni, ho fatto il mio percorso di studi, e sono diventato guardia ecozoofila ». Ha un senso occuparsi di animali in un mondo come il nostro, con tutti i suoi problemi? «Certo: è necessario occuparsi degli animali anche in un mondo dove si muore di fame. In mezzo a tanto dolore è bruttissimo accumularne altro, e vedere ancora nel 2019 persone che si accaniscono su creature indifese». Cosa ti hanno insegnato gli animali in tutti questi anni? «Ogni animale mi ha trasmesso una grande emozione, non una gratificazione materiale, ma psicologica ed emotiva, perché spesso essi ti danno affetto e amore più delle persone e ti cambiano la sfera emotiva ». Vuoi raccontarci uno dei tanti momenti vissuti nel tuo percorso? «Una volta ci hanno chiamati per recuperare un gabbiano che non riusciva a volare perché era rimasto impigliato con l’ala destra in una rete. Non potevamo far niente perché l’animale era ferito, così abbiamo chiamato un veterinario e poi l’abbiamo portato a Livorno dove esiste un apposito centro di riabilitazione dove sono stati ricoverati anche tanti altri animali, come pipistrelli, gufi, barbagianni volpi...» Come recuperavate gli animali? «Una volta ricevuta una segnalazione, li andavamo a prendere con un vecchio furgoncino, li portavamo alla sede, e poi decidevamo il da farsi ». Lavoravate anche di notte? «Anche di notte. E organizzavamo delle squadre per appurare se gli animali venivano maltrattati. E poi controllavamo anche l’ambiente, per esempio andando a vedere dove le persone gettavano i rifiuti, ma questo è un altro discorso». Un’ultima domanda, la più importante: cosa ti ha dato il tuo lavoro? «Molta esperienza. Ho imparato a stare con gli animali, a conoscerli e a capirli: prima di giudicare un animale (è buono, è cattivo, è feroce…) bisogna capirlo, ma soprattutto bisogna capire la sua storia. E poi, è proprio stando con gli animali che ho imparato a relazionarmi meglio con le persone. Sono grato al mio lavoro per tutto quello che mi ha dato, e consiglio ai giovani di raccogliere il mio testimone e di continuare il mio impegno».

Classe 3D

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