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Trent’anni e non sentirli

LA FAMIGLIA “gialla” compie trent’anni. The Simpson sono alla loro trentaduesima stagione con 654 puntate: la serie TV più longeva degli Stati Uniti. La sitcom, creata nel 1989 da Matt Groening, è la parodia satirica della classica famiglia media americana e ne personifica molti stereotipi. E’ composta da Homer, il capofamiglia: un uomo maleducato, rozzo, sovrappeso e ignorante; dalla moglie Marge, la classica donna e madre, paziente, comprensiva e dedita alla casa e alla famiglia e dai loro tre figli: le brillanti Lisa e Meggie e il confusionario Bart. LA SERIE, non essendo pensata per un pubblico di bambini, rappresenta un momento di incontro tra adolescenti e adulti in quanto gli episodi dei Simpson riescono a tenere insieme la nevrotica velocità del racconto televisivo, che solo i giovani riescono a capire, e i riferimenti politici e storici che gli adulti comprendono e che spesso sfuggono alla breve esperienza adolescenziale. Nel corso del tempo, alcuni episodi sono stati poco graditi dal pubblico televisivo, poiché hanno toccato un argomento molto sensibile: “il razzismo”. Il personaggio di Apu, l’indiano proprietario del jet market dove spesso si recano i Simpson, apparso per la prima volta nel 1990, è stato molto criticato dai moralisti del “politicamento corretto”, poiché rappresentava uno stereotipo “razzista” e offensivo dell’immagine di un indiano emigrato negli Usa. Anche l’inquinamento è stato oggetto di molte puntate e la soluzione proposta dalla Fox Production è stata piuttosto ironica e surreale. NEL FILM “The Simpson”, Springfield, la città dove è ambientata la storia, è classificata come la più inquinata d’America, e Cargill, il direttore dell’Epa (Enviromental protection agency) per risolvere il problema ha deciso di coprire con una cupola infrangibile l’intera cittadina. La famiglia Simpson però ha trovato il modo di guastare i suoi piani così Cargill decide di eliminare totalmente Springfield. CI RENDIAMO conto che una soluzione così radicale, per combattere l’inquinamento non è sicuramente proponibile. Occorrere andare alle sue origini, cioè agli esseri umani che con le loro azioni sporcano e danneggiano irrimediabilmente il Pianeta. Pur trattando in maniera un pò demenziale questa tematica, i Simpson ci dimostrano che, continuando a “ferire” il nostro Pianeta, gli unici a pagarne le conseguenze siamo noi; quindi l’unico modo per ovviare a questo preoccupante scenario è che ogni singola persona si impegni a fondo, con azioni concrete, per la salvaguardia della Terra.

Classi 3A, 3B

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