Campionato di Giornalismo la Nazione

Il detective ecologico indaga

MI PRESENTO: sono il detective ecologico. Ore 10:30, mi trovo al Parco delle Cascine, nella piazza principale dove si trova la fontana, e noto subito nell’erba vicina bottigliette vuote e mozziconi di sigaretta. Andando più avanti noto l’Arno: a malincuore vedo anche le sue sponde piene di buste di plastica, fazzoletti e addirittura noto una ruota di bicicletta; mi sembra di passeggiare in una discarica. Fuori dalle Cascine ci sono dei cestini della spazzatura ma c’è più sporcizia fuori che dentro di essi,non so se per il fatto che erano pieni o per i cattivi comportamenti di chi dovrebbe volere più bene alla sua città. In tale contesto l’attività scolastica ci ha imposto il difficile compito di dare un senso alla parola territorio in cui si opera con riferimento alla popolazione intesa come organizzata in una comunità, cioè in un sistema di rapporti simbiotici dove il territorio risulta implicato nella struttura di questa stessa comunità come uno degli elementi costitutivi della vita. Attraverso l’indagine “ecologica” si è trattato di scoprire qualche misfatto noto alla realtà di tutti i giorni: l’inquinamento quotidiano provocato da manchevolezze di singoli individui o delle strutture. Abbiamo effettuato indagini sul funzionamento e raccolta dei rifiuti urbani, controllando gli orari per il prelievo, il comportamento dei vigili urbani; il trattamento riservato ai monumenti nei parchi per constatare eventuali abusi e comportamenti dannosi; nei giardini di quartiere per verificare il trattamento riservato alle piante, il comportamento di possessori di cani. IN un primo momento, in classe, abbiamo “osservato” la mappa della città alla LIM per individuare il concetto di ambiente. In un secondo momento, anche attraverso uscite didattiche, è stato stilato un percorso in modo che si individuasse un modo comune di procedere, calato negli argomenti scelti e concordato secondo le seguenti fasi: osservazione diretta;relazione tra le informazioni dedotte da dati di raccolta. In seguito ci siamo interrogati sulle modalità più efficaci rispetto all’emergenza dell’inquinamento e deturpamento degli spazi. CIÒ è valso a farci rivestire il ruolo non più di soggetti passivi destinatari di regole, ma quello di costruttori di percorsi e decisioni in cui il nostro apporto è diventato un valore aggiunto e possibilità di fare esercizio di democrazia. Cosa ci ha insegnato inoltre questa esperienza? Probabilmente le persone importanti nel mondo non sono i supereroi che vediamo in tv, ma tutti coloro che con semplici gesti quotidiani aiutano a rendere migliore il bene comune.

Classe 2G

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