Campionato di Giornalismo la Nazione

Il mondo è bello perché è bio-vario

CON BIODIVERSITÀ o biovarietà si intende l’infinita varietà di organismi viventi che popolano gli ecosistemi presenti sul nostro pianeta. Questa è una parola che molte volte non viene compresa nella sua importanza e nel suo stretto legame con la nostra sopravvivenza. La biodiversità oggi è in pericolo soprattutto per l’estinzione continua di molti organismi viventi. Gli scienziati ritengono che entro il 2050 si estingueranno una percentuale di animali e piante compresa tra il 20-30% delle specie presenti sul nostro pianeta. L’estinzione per quanto sia un fenomeno naturale è stata accelerata dall’uomo che ha sempre selezionato specie a lui utili, disboscato foreste fare spazio alle coltivazioni, distruggendo così molti habitat naturali. Un’altra causa di estinzione è la colonizzazione da parte di specie aliene, ovvero specie portate dall’uomo o naturalmente migrate da altri ambienti che hanno il sopravvento su quelle autoctone. L’insieme di questi comportamenti ha portato alla scomparsa di moltissimi animali tra cui lo stambecco dei Pirenei, la tigre di Giava, il rospo cornuto dell’Ecuador, l’ara di Spix e di recente il rinoceronte bianco. Questi sono animali molto lontani dal nostro pensiero, magari non sapevamo nemmeno della loro esistenza, ma questi fenomeni avvengono anche vicino a noi. Proviamo a immaginare che una pianta o un animale che siamo abituati a vedere sparisca per colpa nostra, solo perché vogliamo un territorio più produttivo e ci dimentichiamo degli esseri più semplici e magari più importanti. La biodiversità è indispensabile perché rafforza l’ecosistema e protegge tutti gli esseri viventi compresi noi. Un esempio eclatante è quello delle api: il loro ruolo è fondamentale perché impollinando i fiori permettono la crescita delle piante che sono alla base della catena alimentare. Esse inoltre con la fotosintesi clorofilliana producono ossigeno garantendo la vita sulla Terra. Oggi l’emergenza deforestazione riguarda paesi lontani dai riflettori, come Camerun, Nigeria, Indonesia e Vietnam ma le sue conseguenze le paghiamo tutti. La Nasa ha lanciato il Global Forest Disturbance Allert System, un satellite che permetterà di monitorare con quale velocità stiamo distruggendo le nostre foreste e dove. Per fortuna la coscienza collettiva sembra essersi risvegliata per salvare il nostro pianeta come abbiamo visto nel recente sciopero mondiale per il clima lanciato dalla sedicenne Greta Tumberg. Oggi ci sono associazioni, movimenti e persone che lottano per il nostro pianeta piantando alberi, proteggendo tutti i semi e adottando comportamenti più responsabili e più vicini alla natura.

Classe 2B - Tutor: Marta Colla

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