Campionato di Giornalismo la Nazione

I ragazzi e il loro futuro

I GIOVANI devono prepararsi ad un futuro che si trasforma in fretta e dovranno essere pronti a cambiare. Si parla infatti di “resilienza”, cioè della capacità di adattarsi e modificare se stessi in base alla situazione. I giovani dovranno essere in grado di adeguarsi ad un costante rinnovamento. Ma loro si sentono pronti ad affrontare tutto questo? Per capirlo si è fatto un sondaggio su un campione di cinquanta adolescenti e ciò che è emerso è che essi vorrebbero che nel futuro non cambiassero troppe cose rispetto al presente. Sperano di realizzare i loro sogni, ma questi sono ancora legati alla realtà attuale infatti immaginano di entrare nel mondo dello spettacolo come presentatori o giornalisti, o di diventare medici. Altre professioni che vorrebbero fare sono la hostess, l’archeologo, lo yatch designer fino al mangaka (cioè l’autore di fumetti manga giapponesi). AL CONTRARIO i loro genitori e i loro nonni, alla loro età, pensavano ad avere un lavoro stabile e non a realizzare i propri sogni. Sceglievano la loro professione puntando sulle proprie competenze, ma spesso erano costretti a proseguire il lavoro della loro famiglia senza alcuna “velleità rivoluzionaria”. FINO a qualche decennio fa gli italiani entravano nel mondo del lavoro prima dei vent’anni, lasciando gli studi molto presto. In tempi più recenti hanno proseguito gli studi fino ad arrivare al diploma superiore e finanche alla laurea, in modo da avere più possibilità di trovare un’occupazione di buon livello. OGGI MOLTI ragazzi pensano e sperano di lavorare all’estero, forse perché hanno perso fiducia nel nostro paese o forse perché sono diventati ormai cittadini del mondo globalizzato e non li spaventa più l’idea di avventurarsi in un luogo lontano dalla famiglia. I paesi più gettonati sono gli Stati Uniti e la Russia. In realtà ciò che oggi spaventa di più i giovani riguardo al futuro non è il lavoro che faranno, ma l’ambiente nel quale vivranno e per questo si preoccupano dell’inquinamento. ANCHE le malattie costituiscono un motivo di angoscia per i giovani che sono intimoriti dalle difficoltà di cura dei tumori e dell’aids. E riguardo alla tecnologia quali sorprese pensano che riservi loro il futuro? Essi credono che i robot entreranno sempre di più nella loro vita, anche nella quotidianità domestica, ma ciò che temono è che internet diventi sempre più “pericoloso”, invadendo la sfera privata di ciascuno. Ma infine, guardando al loro futuro, i giovani più che ai cambiamenti pensano a mantenere gli affetti di familiari e amici, perché pensano che quella sia l’unica cosa che conta davvero.

Classe 2C

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