Campionato di Giornalismo la Nazione

L’ABC delle vignette

TUTTI sappiamo che cos’è un fumetto e ne abbiamo letto uno qualche volta, ma conosciamo le sue origini? All’inizio i fumetti venivano pubblicati in fondo ai quotidiani sotto forma di strisce, con due o tre vignette che portavano leggerezza e colore alla pagina di giornale; successivamente acquisirono autonomia, vennero pubblicate riviste specializzate che contenevano solo fumetti; oggi si parla di graphic novel, vere opere d’arte, vendute non più in edicola ma nelle librerie in edizioni di lusso. Ogni Paese ha codificato nei decenni il proprio stile e il proprio linguaggio, trasmettendo qualcosa di originale e unico. Il fumetto nasce a New York nel 1885 grazie al disegnatore statunitense Richard Felton Outcault che creò Yellow Kid, il primo personaggio in grado di dialogare grazie a delle nuvole di fumo o ballon. Tra i primi del 1900 e il 1940, negli Stati Uniti si diversificano vari generi di fumetto: avventura, animazione, fantascienza; Tarzan e Braccio di Ferro furono i primi, poi arrivarono Topolino, Snoopy, Superman …. I fumetti entrano nel mito, diventano una moda dilagante che contagia anche la nascente industria cinematografica. Intanto, Europa e Giappone cominciano a declinare il fumetto in modo autonomo. In Belgio, tra il 1929 e il 1983, vengono pubblicate le avventure di Tintin, ritenuto modello di riferimento della scuola franco-belga; tra i fumetti francesi segnaliamo Asterix e Obelix, pubblicato nel 1959, che racconta, in modo comico e caricaturale, la conquista della Gallia da parte di Giulio Cesare. La storia delle strisce italiane comincia con la pubblicazione de Il Corriere dei Piccoli il 27 dicembre 1908; inizialmente la rivista era priva di nuvolette, sostituite da scritti in rima a commento del racconto figurato; nel 1915 compaiono le celebri avventure del Signor Bonaventura. Nel secondo dopoguerra nasce una produzione di genere avventuroso nel formato ad albo, contenente la storia di un solo personaggio; arrivano giustizieri mascherati, personaggi western, guerrieri… Negli anni Sessanta viene riconosciuta dignità di linguaggio al fumetto e si diffondono i primi saloni Internazionali dei Comics. Poi entra in scena Hugo Pratt con il mitico personaggio di Corto Maltese, inaugurando un modo di narrare riflessivo, letterario, dal ritmo moderno e dal sapore esotico. Nel 1947 viene pubblicato in Giappone il primo Manga: Shin Takarajima di Osamo Tezuka. I Manga costituiscono un mondo a parte e trasmettono una sensibilità tutta orientale, si leggono da destra verso sinistra, i più tradizionali sono in bianco e nero; rivolti ad un pubblico di ragazzi e di adulti, vengono considerati una produzione artistica di altissimo livello. Leggendo i fumetti di epoche e luoghi diversi si possono dunque e anche apprezzare le differenze di tradizioni, usanze, valori.

Classi 1D, 3A, 3C - Tutor: Paola Macchiarini, Katia Cecchinelli, Michela Morachioli, Tiziana Clara Luisi

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