Campionato di Giornalismo la Nazione

Ecco a voi la nostra scuola

QUESTA volta abbiamo deciso di parlare della nostra scuola, dalle sue origini ai giorni nostri sia di quello che ci piace sia di quello che vorremmo cambiare. Un tempo l’edificio era l’alloggio della famiglia nobile di Vezzano Ligure, Raggi. Al piano terra i cuochi preparavano i pranzi per la famiglia che viveva al primo piano, la servitù viveva al secondo piano. La precedente elementare si trovava nell’Ospedale Vecchio in via Roma, una semplice casa abitata, dove gli alunni del paese andavano a lezione di lettere e matematica. Quando la famiglia Raggi si trasferì, donò l’edificio al comune per farne appunto una scuola con materna, elementari e medie. Il sabato non si va a lezione. L’istituto di Vezzano collabora con la scuola dei Prati per gite, eventi e manifestazioni. Ci sono sei tipologie di laboratori scelti dagli alunni, laboratori che si svolgono nei pomeriggi di martedì (La Gazzetta di Vezzano, modellismo, biologia, giochi da tutto il mondo) e giovedì (orchestra, power point e viaggio nel mondo). Gli strumenti sono tromba, chitarra, flauto traverso e pianoforte. Per coloro chi desiderasse fare strumento a costo zero sono disponibili lezioni fuori dall’orario scolastico da prof specifici. I tornei di calcio si svolgono nella palestra di Prati con squadre composte dai ragazzi delle classi di Prati e di Vezzano Ligure. A noi alunni piace molto questa scuola perché durante tutto l’anno si svolgono laboratori, attività e gite. I prof hanno un rapporto stretto con gli alunni ma esigono rispetto e disciplina. I ragazzi che sono qui dalla prima media possono confermare che la scuola è sempre stata un luogo dove sentirsi a casa. Gli alunni arrivati nelle classi 2° e 3° considerano questo luogo molto accogliente. I nostri genitori non andavano nella nostra scuola, facevano materie diverse ma e rispetto a oggi le punizioni erano molto più severe: per esempio se un alunno avesse avuto una brutta grafia, il maestro l’avrebbe punito frustandolo sulle mani. Infuturo potremo raccontare ai nuovi alunni, come facevano i nostri genitori, le nostre esperienze a scuola. (Linari Lisa, Zanetti Asia e Lupi Leonardo). Che cosa modifichremmo? Cancellare i rientri facendo un orario di 5 ore per 6 giorni; aumentare le ricreazioni facendone una ogni 2 ore da 10 minuti; se il pomeriggio rimanesse fare la ricreazione dopo la mensa in cortile; aumentare di un’ora la settimana religione; avere computer più moderni; non portare le giustificazioni per ogni assenza o ritardo; poter comprare cibo dalla macchinetta in caso di assenza di merenda e l’acquisto da parte di tutti gli studenti e non solo insegnanti; diminuire verifiche scritte e aumentare le orali; programmare le interrogazioni. (Tommaso Bucchioni Nicolò Gazzarri Matteo De Michelis).

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