Campionato di Giornalismo la Nazione

Con un pallone cambio il mondo

SE VI DICIAMO «Sport», cosa vi viene in mente? Penserete subito alla vostra squadra del cuore o alle corse con le moto o alle gare di Formula 1 ... A noi è venuta in mente l’égalitè , l’associazione nata a Sarzana nel 2011 da un gruppo di giovani già impegnati nelle attività del Presidio di Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie) Dario Capolicchio, il giovane studente sarzanese ucciso dalla mafia nella strage di via dei Georgofili del 1993. Proprio una di queste giovani, Marta, è venuta qualche sabato fa da noi, a scuola, a parlarci delle attività svolte dall’associazione per realizzare la giustizia sociale attraverso la lotta ai fenomeni mafiosi e dell’impegno nella diffusione di una cultura della legalità. Tra le tante iniziative i ragazzi dell’associazione hanno partecipato in questi anni anche al torneo di calcio a cinque «Libera in goal» dedicato alla vittima innocente di camorra Antonio Landieri. Questo torneo si disputa a Scampia, un quartiere di Napoli tristemente famoso per la criminalità. Qui nell’86 in un campo polveroso e con le lamiere come spogliatoi, Antonio Piccolo, Presidente ed allenatore dell’associazione e della squadra di calcio Arci Scampia, con sette bambini ha iniziato la sua straordinaria impresa. Lo Sport con la «S» maiuscola come fattore di riqualifica e di aggregazione sociale. Un pallone e un campo hanno cambiato veramente la vita a molti giovani che non avevano via d’uscita e ha ridato loro la speranza in una vita diversa. Non si sono persi d’animo Antonio e i 40 volontari che lo hanno supportato in questo lungo periodo riuscendo a realizzare nel tempo un vero e proprio centro sportivo, dove i ragazzi del quartiere possono non solo giocare a calcio ma stare insieme, socializzando in un’atmosfera serena e crescere con nuovi valori. Tanti giocatori si sono allenati su quel campo e oggi alcuni di essi sono campioni nello sport, alcuni addirittura in serie A come Armando Izzo, e tanti in serie C e D. Numerose le associazioni sul territorio che collaborano e molti i giovani che da tutta Italia giungono a Scampia per partecipare alle tante iniziative promosse, ad esempio per «Libera in goal.» Marta è stata una di queste giovani che è andata più volte, non solo per disputare una partita con la squadra dell’associazione, ma soprattutto per incontrare le persone che animano il quartiere e conoscere le numerose e incoraggianti esperienze e ritornare così a casa con la « valigia piena di momenti e di incontri da ricordare » come lei stessa ci ha raccontato. Il messaggio? Datemi un campo e un pallone e … cambierò il «mondo » Disegno di Aurora Marchi e Sara Parissi (« Diamo un calcio alla mafia »)

Classe 2C

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