Campionato di Giornalismo la Nazione

La Costituzione è giovane

«L’ITALIA è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo». Giorgio la Pira disse: «Vorrei che questo primo articolo desse tono a tutta la Costituzione». La nostra classe ha lavorato sul testo della Costituzione italiana e sulla figura di Giorgio La Pira, sindaco di Firenze, intellettuale e uomo politico di grande valore nell’Italia del dopoguerra; un punto di riferimento in un momento in cui gli italiani avevano bisogno di credere in qualcosa di importante, di lasciarsi alle spalle le conseguenze del periodo fascista e di ricostruire il Paese su basi e valori fondati sui diritti inalienabili dell’uomo. La Pira è stato padre fondatore, insieme ad altri, della nostra Costituzione. È stato fin dall’inizio componente della Commissione dei 75 ed è stato uno dei due relatori degli articoli relativi ai principi fondamentali da porre come base del nuovo patto costituzionale. Siamo rimasti colpiti dal fatto che La Pira abbia scritto la bozza di alcuni articoli proprio a Scandicci, come ci ha riferito il sindaco Sandro Fallani durante una lezione da lui tenuta alla nostra classe. LA PIRA affrontò i temi della rifondazione dello Stato e della necessità dell’impegno sociale e politico dei cittadini. Per ciò che riguarda il rapporto tra Stato e Chiesa, svolse un intervento molto preciso, inteso ad affermare due concetti fondamentali: libertà religiosa per tutti e rapporti tra Chiesa e Stato. La Pira si è posto nei confronti del progetto della Costituzione non solo come studioso e storico. Le sue tesi appaiono molto coerenti con quanto elaborato nel filone delle riflessioni sui diritti fondamentali dell’uomo, di cui sono riflesso gli articoli 2 e 3 della Costituzione, che esprimono le scelte personaliste e comunitarie, il principio di eguaglianza dinanzi alla legge. Attualizzando questi articoli, noi giovani ci accorgiamo che le intenzioni sono veramente nobili e, oggi più che mai, è necessario ricordarlo a tutti. La Pira è stato un uomo coraggioso, di assoluto spessore umano, sociale e politico, sostenitore delle idee di uguaglianza, rispetto e appartenenza all’unica famiglia umana. Ha tessuto a livello nazionale, europeo e mondiale incontri e legami nel nome di ideali universali, di fratellanza e di pace. Ne sono testimonianza la Carta firmata dai sindaci delle capitali riuniti da La Pira a Firenze nel 1955, in occasione del Convegno mondiale dei sindaci, e i Colloqui Mediterranei che istituì nel 1958. Il progetto lapiriano di «creare un ordine sociale e politico che fosse conforme all’alta dignità della persona e alla fraterna solidarietà umana» costituì la trama su cui l’Assemblea Costituente realizzò il testo della Costituzione, che noi giovani riconosciamo come un testo fondante della nostra nazione.

Classe 3F

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