Campionato di Giornalismo la Nazione

Il potere negativo delle parole

I GIOVANI di oggi, che stanno crescendo a contatto con le nuove tecnologie, trascorrono ormai la maggior parte del tempo per fare ricerche, studiare, giocare e divertirsi con nuovi compagni di viaggio: computer, tablet, smartphone… Ci sono ragazzi che usano la tecnologia in modo consapevole; altri, invece, utilizzano gli strumenti elettronici per compiere atti di bullismo in rete, nascondendo la propria identità. Questo perché appare più semplice inviare minacce, offendere, denigrare una «vittima» dietro ad uno schermo nella protezione dell’anonimato. Le vittime possono essere sia ragazzi sia ragazze, che tendono a reagire in modo diverso alle provocazioni. Solitamente, le femmine reagiscono agli insulti e all’esclusione dal gruppo del pari interiorizzando psicologicamente l’accaduto, i maschi, invece, esprimono il loro dolore talvolta con rabbia e frustazione. Inoltre la paura di denunciare e la vergogna provata possono contribuire a generare ulteriormente isolamento ed emarginazione. Mentre le ragazze tendenzialmente denunciano le prepotenze subite e, se spettatrici di episodi di cyberbullismo ai danni di altri, reagiscono cercando di difendere la vittima, i ragazzi purtroppo adottano solitamente un comportamento omertoso e complice. Nel concreto vorremmo proporre la testimonianza di un nostro coetaneo che ha subito sulla sua pelle la sofferenza e il dolore generati da atteggiamenti di bullismo e di indifferenza. «Avendo i capelli lunghi e prediligendo soprattutto la compagnia delle femmine venivo spesso preso in giro. Inizialmente mi chiamavano femmina, poi la situazione ha iniziato a degenerare: gli insulti aumentavano e si diffondevano sui social. Ero triste ed arrabbiato, mi sentivo profondamente deluso perchè le offese mi arrivavano addirittura da bambini della mia età, che conoscevo. Mi chiedevo insistentemente: Perchè? Fortunatamente ho fatto quello che dovrebbero fare tutti gli adolescenti in questa situazione: ho preso il coraggio di parlare e di confidarmi con gli adulti. Io ho trovato la forza parlando con i miei genitori e con i miei veri amici che sono stati in grado di starmi vicino in quel momento difficile ». Come possiamo prevenire tutto ciò? Sicuramente facendo in modo che i giovani siano sensibilizzati sulla tematica del bullismo e del cyberbullismo attraverso incontri con esperti, visione di film e dibattiti. Deve nascere la consapevolezza di creare una cultura del rispetto; bisogna imparare a navigare in modo sicuro e consapevole sul web e soprattutto iniziare a parlare, a confrontarsi e a non tacere mai atti scorretti.

Classe 2A

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