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Mugello, terra di Etruschi

IL MUGELLO ha un’origine molto antica come testimoniano i numerosi reperti trovati nei siti archeologici di Poggio Colla nel comune di Vicchio, di Frascole nel comune di Dicomano e della località “I Monti” nel comune di San Piero a Sieve. I primi scavi sono iniziati nel 1968 a Poggio Colla, diretti da Fracesco Nicosia della Sovrintendenza Archeologica Toscana durante i quali è stato ritrovato un lungo muro di cinta. Successivamente, nel 1972, gli scavi sono stati sospesi per poi essere ripresi nel 1995 dal prof. Gregory Warden della Franklin University Switzerland di Lugano e della Southern Methodist University di Dallas. Gli scavi hanno portato alla luce le fondamenta di un santuario, sembra la terza ricostruzione avvenuta in quel luogo. All’interno sono stati ritrovati depositi votivi (parti di corpo in bronzo), statuette, gioielli e strumenti per la tessitura. Una scoperta interessante è stata anche il ritrovamento di una base di statuetta iscritta e un frammento di bucchero, risalente al VII sec. a.C. e rappresentante una scena di parto. Tutti questi reperti hanno indotto gli studiosi a pensare che Poggio Colla fosse un luogo sacro dedicato ad una divinità femminile, forse alla dea Uni. Un altro sito importante è quello di Frascole dove è stato rinvenuto un muro in blocchi di pietra sovrapposti alto 1,60 m, probabilmente parte di una fortificazione etrusca. Inoltre è stato recuperato un edificio quadrangolare costruito, forse, per uso difensivo. MA IL RITROVAMENTO più importante, oltre a frammenti di vasi collane ed anelli, è una stele di tipo fiesolano: si tratta di un monumento funerario del VI secolo a.C. ben conservato, con una decorazione a basso rilievo, rappresentante una figura maschile barbuta. Spostandoci verso San Piero a Sieve, in località “I Monti” sono state recuperate delle tombe a pozzetto risalenti al VII sec. a.C. appartenenti ad una necropoli molto estesa delimitata da una cinta muraria di circa un metro di larghezza. Oltre la cinta muraria si trova una fornace a fossa, scavata nella roccia con copertura fatta di argilla pressata che serviva per la fabbricazione di vasi cinerari e di corredo. Il rituale funerario delle sepolture a pozzetto consisteva nel deporre le ceneri del defunto in un vaso cinerario insieme ad una parte del corredo che veniva collocato in una cavità scavata nel terreno o nella roccia. Ma quello che ha fatto la differenza è stata la scoperta di una stele trovata a Poggio Colla nel 2015, riportante uno dei testi più lunghi su pietra in lingua etrusca e attualmente a disposizione degli studiosi per decifrarne il contenuto.

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