Campionato di Giornalismo la Nazione

Effetto global? No grazie

LA GLOCALIZZAZIONE è un fenomeno di cui si parla ancora poco, ma, se andiamo a guardare da vicino le attività economiche locali, ci rendiamo conto che nel pistoiese è una realtà ben viva e vitale. Ci sono ditte, come la «Palandri» che producono pasta di qualità con grano a km zero, altre come l ’azienda agricola «Carradori Giuseppe Nedo» che commercializza rape, spinaci, cicoria e cavolo nero già cotti, dal lontano 1956, «Corsini» famosa per i prelibati confetti ed altre ancora, cambiando genere, come «Tronci», che producono strumenti musicali venduti in tutto il mondo. La diffusione e la vendita di prodotti a km zero è un antidoto che permette di ridare il sorriso all’economia locale: i ritmi più umani della produzione si traducono spesso, soprattutto in ambito alimentare, in un prezzo finale più elevato, ma la qualità è migliore e la «filiera controllata ». Dopo aver invaso il mondo con oggetti standardizzati, identici in ogni parte della Terra, anche molte grandi aziende stanno affiancando al prodotto di massa altri con caratteristiche di nicchia che differenziano le proposte a seconda del luogo geografico e delle esigenze del «target », valorizzando le caratteristiche locali. PER QUANTO RIGUARDA le multinazionali, parti consistenti della produzione vengono spesso svolte in paesi come la Cina o simili, ma la realizzazione di varianti locali si sposta sempre di più nei paesi dove vengono distribuite. Due esempi tra tutti: Ikea, che torna a produrre in Europa e MC Donald’s che arricchisce i menù con prodotti tipici. Il termine «glocalizzazione» è nato negli anni ’80 in Giappone ed è stato importato nella lingua inglese negli anni ’90 dal sociologo Roland Robertson. La Glocalizzazione ritiene che il fondamento della società in ogni epoca sia la comunità di appartenenza e pone al centro della sua «filosofia» l’individuo, la persona umana, il patrimonio locale. Tutto ciò permette di evitare lo schiacciamento delle piccole e medie imprese in tanti settori ed è un modo per tutelare e promuovere l’industria e l’artigianato locale, puntando sulla qualità e l’autenticità dei prodotti. IL «MADE IN ITALY» non è fatto solo di grandi marchi , ma anche e soprattutto di moltissime aziende che producono prodotti d’eccellenza nel settore dell’alimentazione, della moda, del turismo. «Pensa globale , agisci locale»: questo motto rappresenta una sintesi tra il pensiero globale, che tiene conto delle dinamiche planetarie di interrelazione tra popoli, culture ed i loro mercati e l’agire locale.

Classe 1F

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