Campionato di Giornalismo la Nazione

Gabbie vuote e classi piene

LA DOMANDA sorge spontanea: perché un articolo che accomuna la violenza sui bambini e la violenza sugli animali? Questo ci ha chiesto la nostra prof-tutor quando abbiamo scelto l’argomento del nostro articolo. E forse anche i nostri lettori se lo chiedono. Semplice! Potremmo rispondere che entrambi, bambini e animali, sono «esseri senzienti, in quanto organismi viventi capaci di avvertire la differenza tra benessere e dolore, tra i diversi modi in cui vengono trattati, vale a dire tra le condizioni propizie o nocive alla sopravvivenza». QUINDI «se un essere vivente è senziente, abbiamo l’obbligo morale di non trattarlo come un oggetto », ma in quanti conoscono il filosofo statunitense Tom Regan e il suo saggio del 2004 “Le gabbie vuote”? Comunque di sicuro il fil-rouge è la violenza ma quello che lega ancora di più, secondo noi, è la grammatica, la parola ‘Cucciolo’. Non è forse questo il nomignolo che date voi “grandi” ai vostri “piccoli”? Bene. Torniamo ad occuparci degli animali e di T. Regan il quale scrive: «Dobbiamo svuotare le gabbie, non renderle più grandi ». Il titolo del suo libro ha dato il nome ad un movimento che il 15 gennaio 2018 è sceso in piazza di fronte al Tribunale di Padova per protestare contro le sentenze che non tutelano gli animali maltrattati. (padovaoggi.it. E PER i bambini maltrattati chi scende in piazza? Non sono forse state gabbie le aule di alcune scuole? Dalle cronache degli ultimi mesi sembra ci sia un continuo e preoccupante aumento di episodi orribili nei confronti degli alunni, di quelli più piccoli perché noi delle medie qualcosa faremmo, forse se i prof allungassero le mani noi faremmo la stessa cosa, magari una scazzottata, o comunque a casa lo diremmo ai nostri genitori. Alla scuola dell’Infanzia ancora i “cuccioli” non parlano, non raccontano a casa e non rispondono alle minacce e alle offese, non hanno neanche la forza fisica per reagire agli insegnanti maneschi. ABBIAMO preso un articolo da «Monreale press, dentro la notizia », ma potevamo attingere da un qualsiasi quotidiano, dove si parla di quanto accaduto a Borgetto qualche tempo fa:- ti faccio cadere i denti- ma sei scemo-la testa ti svito- ecco cosa dicevano la mattina le maestre ai bambini della scuola materna. I carabinieri di Partinico, grazie a una segnalazione di un genitore che aveva trovato strano il comportamento del figlio, hanno installato le telecamere in classe e documentato tutto. Oggi le sei maestre hanno «il divieto di esercitare l’attività di insegnare per la durata di dodici mese» (ordinanza emessa del Gip del Tribunale di Palermo).

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