Campionato di Giornalismo la Nazione

La “Palla alle donne”

NEL MESE di febbraio, tramite il progetto «Palla alle donne contro ogni violenza», ci è stata data la possibilità di parlare di prevenzione della violenza contro le donne. Il progetto è nato dalla collaborazione tra il Comune della Spezia (Assessorato delle Pari Opportunità), il centro antiviolenza Irene e la squadra femminile Spezia Calcio. Le nostre classi 3F- 3G hanno effettuato due incontri con operatori del Comune della Spezia e gli educatori del centro antiviolenza Irene, presenti anche due giocatrici dello Spezia Calcio femminile e il presidente Marco Zanotti. Nel primo incontro, attraverso la visione di alcuni video e un dibattito, abbiamo parlato di donne, vittime di violenza. Ci è stato chiesto che cosa è la violenza e spesso da che cosa scaturisce. Le nostre risposte sono state tante e da esse sono stati tratti tanti interessanti spunti di riflessione. Intanto, rispondendo alle domande degli educatori, insieme, sosteniamo che la violenza non è solo fisica ma anche psicologica: le parole feriscono, lasciano segni indelebili, dolorosi, le ferite guariscono. Ma cosa può scatenare violenza sulle donne? Rabbia, maleducazione, tradimenti, gelosie, diversità? Ciascuno di noi ha scritto su schede, fornite dagli educatori, un pensiero, una riflessione. I nostri messaggi saranno trascritti su un libro che, durante gli eventi dell’estate spezzina, sarà venduto, il ricavato della vendita sosterrà il centro antiviolenza ‘Irene’. Il miglior testo, invece, verrà posto sulle statue metalliche, simbolo della prevenzione della violenza sulle donne, poste in diversi punti della città. Abbiamo capito, a conclusione del primo incontro, che la soluzione alla violenza sulle donne è la prevenzione e le immediate richieste di aiuto. Nel secondo incontro, avvenuto il 14 febbraio, abbiamo invece parlato di bullismo e cyberbullismo. Da questi due gravi fenomeni sociali, nella maggior parte dei casi, derivano odio, discriminazione, violenza. Chiudiamo il nostro percorso, affermando che la violenza nasce spesso dalla mancanza di rispetto verso gli altri. C’è rispetto verso gli altri, se c’è empatia, se c’è condivisione dei problemi, il rispetto si dimostra quando si parla agli adulti, quando si aiuta qualcuno, quando non si deride nessuno, quando non si giudica, quando si ascoltano gli altri, quando si accettano gli altri per quello che sono. In occasione della festa di San Valentino, ognuno di noi ha attribuito un significato all’ amore, scrivendo su un cartellone rosso, fornito dagli educatori: amore è rispetto, amore non è violenza, l’ amore non uccide, l’ amore è fiducia, l’amore è amicizia.

Classe 3F

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