Campionato di Giornalismo la Nazione

La storia della cipolla

MOLTO tempo fa gli abitanti di Certaldo vennero soprannominati “cipolloni” e questo nomignolo è rimasto. La cipolla è un ortaggio antichissimo di origine asiatica. La conoscevano già anche gli antichi egizi, tanto che la troviamo dipinta negli affreschi delle tombe dei faraoni. Furono i greci che la portarono in Europa e nel Medioevo diventò un alimento molto comune. La cipolla di Certaldo è presente anche del Decameron del grandissimo scrittore Giovanni Boccaccio. Fra’ Cipolla era un astuto frate che, avendo sempre delle scuse pronte, ingannava gli abitanti di Certaldo e faceva credere loro anche le cose più assurde. Lo troviamo nella decima novella della sesta giornata del Decameron. La cipolla rappresenta il nostro comune e fu inserita nella bandiera dai conti Alberti; nello stemma era già presente dal XII secolo. Lo stemma è formato da uno scudo diviso in due parti, da una parte è rosso e dall’altra c’è una cipolla su campo bianco. Si coltiva nei campi di Certaldo e del territorio circostante, ma è entrata in commercio dal 2004. La cipolla è un prodotto da orto, ricca di proprietà terapeutiche; è una pianta erbacea e cresce solo su terreni fertili. La parte che noi mangiamo è chiamata bulbo. A Certaldo vengono coltivati vari tipi di cipolla: la statina nei mesi estivi e la vernina nei mesi invernali. La vernina è una cipolla di forma tonda e di colore violaceo, mentre la statina è di colore rosso e schiacciata ai poli. LA CIPOLLA contiene sali minerali e diverse vitamine. Già in passato veniva considerata come una vera e propria medicina per il suo potere antibiotico, antibatterico e disinfettante. La cipolla può servire anche per chi ha una cattiva digestione e anche, secondo antichi rimedi naturali, contro il mal d’orecchie (dobbiamo tagliare una cipolla a pezzettini e riscaldarla, anche nel microonde o sopra il termosifone poi avvolgerla su un panno e appoggiarla sull’orecchio che fa male per 15/20 minuti), contro il raffreddore (stesso procedimento ma invece di appoggiare il panno con la cipolla spezzettata sull’orecchio, si appoggia sul petto), contro la puntura di insetti (tagliare un pezzettino di cipolla e poi strofinarlo sulla ferita provocata dall’insetto). Ma perché le cipolle fanno lacrimare gli occhi? Perché rilasciano nell’aria una sostanza che è irritante per gli occhi e le lacrime è come se fossero una difesa. Per evitare di piangere basta lavare con l’acqua la cipolla e il coltello. Ma le cipolle fanno anche ridere, ecco alcune barzellette in proposito: una cipolla dice all’altra: «Certo che gli uomini sono proprio strani… prima ci uccidono e poi piangono ». E poi: «Ti sei vestita a cipolla?», «Sì, si vede?» «No, si sente!».

Classe 2E - Tutor: Simona Lazzerini

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