Campionato di Giornalismo la Nazione

Globalizzazione e sovranismo

SPAZI PER STUDIARE senza limitazioni orarie, trasporti pubblici efficienti, più infrastrutture e sicurezza pubblica: queste sono le richieste dei quarratini divisi dallo scontro tra globalizzazione e sovranismo. Concentrandoci sulla nostra realtà locale, abbiamo effettuato un’inchiesta. Durante le interviste, ci sono state delle difficoltà poiché molti si sono mostrati diffidenti ed elusivi. In generale possiamo affermare che i ragazzi della nostra età hanno poca consapevolezza e i giovani universitari hanno indirizzato il loro disappunto soprattutto sulle mancanze. Più interessanti sono state le risposte degli adulti e dei pensionati. La maggioranza attribuisce la colpa del declino all’apertura di grandi catene commerciali o al basso costo della manodopera straniera, in particolare cinese. Questo fenomeno è chiamato delocalizzazione, grave conseguenza della globalizzazione. Il termine «globalizzazione» si origina anticamente; l’uomo ha cercato fin dai primordi di rapportarsi con i suoi simili commerciando con loro. In passato, era un fenomeno prettamente economico; oggi investe ogni ambito della nostra vita e per questo è inarrestabile. Offre migliori opportunità culturali e prezzi più bassi, ma nasconde limiti e rischi. Perciò percepiamo il ritorno di sentimenti nazionalistici, il cosiddetto sovranismo. Esso indica un controllo maggiore dell’economia da parte di ogni singolo Paese. PER QUESTO MOTIVO volevamo capire come i quarratini avessero metabolizzato il processo, quali siano state, secondo loro, le colpe del declino e quali soluzioni si aspettano per risollevare la nostra economia. Quando si deve essere competitivi sul mercato, bisogna risparmiare sulla materia prima. QUARRATA è sempre stata conosciuta come «città del mobile», ma in anni recenti ha risentito l’eco dei fenomeni sopra citati. Molte aziende hanno trasferito la propria produzione all’estero, dove hanno trovato una tassazione più favorevole. Così le piccole e medie imprese sono state costrette a chiudere. Sfortunatamente si tratta di una problematica molto diffusa. C’è il bisogno di ridurre le disuguaglianze sociali, ma l’orgoglio dei Paesi che non vogliono sottomettersi ad altri ostacola il processo. Riguardo al futuro, l’attenzione generale va alla ripresa del florovivaismo e dell’agricoltura, insieme al potenziamento del turismo. Non sappiamo come finirà lo scontro né vogliamo ipotizzare il possibile vincitore; dobbiamo però seguire ogni vicenda con consapevolezza per operare, in futuro, scelte coscienti. Questo è il lascito più importante del nostro impegno in questo campionato.

Classe 3A

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