Campionato di Giornalismo la Nazione

Nel Centro anti-violenza…

LE VOLONTARIE accolgono la nostra delegazione nella sede di via Corridoni. La presidentessa Franca Beltramo ci racconta orgogliosa della storia del centro, delle conquiste e di ciò per cui ancora oggi lottano: «L’associazione nasce nel 1945 dalle partigiane della provincia che, dopo la guerra, hanno deciso di lottare per ottenere diritti e parità». «Come aiutate le donne che hanno subito violenza?» «Prima di tutto le accogliamo-prosegue- ci facciamo raccontare le loro storie per comprendere i loro bisogni. Dobbiamo fare capire alle vittime che non siamo qui per giudicarle, bensì per dare loro consigli su come agire. La nostra associazione è formata da volontarie, tutte donne, che offrono consulenza sia legale sia psicologica: mettiamo a disposizione della donna diversi «paletti», che la aiuteranno nel suo percorso per uscire dalla violenza». «Come consolate queste donne?» La volontaria Patrizia Bertozzi e la psicologa Maria Paola Buchignani sottolineano che le volontarie ascoltano, non consolano, consigliano loro di confidarsi con persone che gli stanno vicine, i familiari. Forniscono una consulenza psicologica fondamentale. L’avvocato dell’associazione Debora Cossu ci spiega che la denuncia segue una violenza fisica ed è sporta con l’aiuto delle avvocate dell’associazione. Se il violento, dopo essere stato ammonito, persiste, si passa alla querela. Quindi vengono raccolti gli elementi e le testimonianze, che permettono al pubblico ministero di riconoscere i reati contro la donna. Soprattutto nei casi di stalking vengono interrotti i contatti. Ci viene inoltre spiegato che ci sono moltissimi modi in cui la violenza di genere può manifestarsi: fisica, psicologica, economica, ma accadono spesso anche casi di violenza assistita come per la violenza domestica, quando i figli assistono al maltrattamento della madre. Quando chiediamo se qualche donna ha mai perdonato il compagno violento, la Signora Franca ci risponde: «Troppe volte le donne hanno perdonato il compagno! Le donne non vanno mai toccate; perchè non è piú amore, ma possesso. Se un uomo picchia una donna una volta, lo farà per sempre; bisogna chiedere aiuto il prima possibile». Mostra tutto il suo coinvolgimento anche con i gesti e vuole comunicare a noi ragazzi quanto le ha insegnato l’esperienza. Quando chiediamo di fare delle foto da pubblicare, neanche pensano di farsi ritrarre, ma ci mostrano con orgoglio la medaglia conferita loro dal Presidente Mattarella per i 70 anni dell’Associazione. Il servizio è gratuito e garantisce l’anonimato, si può sostenere con il 5 per mille, spargendo la voce e seguendo la pagina Facebook.

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