Campionato di Giornalismo la Nazione

L’amore violento non è amore!

IL CAMMINO verso il riconoscimento dei diritti delle donne è stato molto lungo e difficile essendo sempre state considerate inferiori. Molte leggi affermano la parità fra i sessi, eppure nella gran parte del mondo la donna è ancora lontana da ottenere questo. La parità tra uomini e donne è assicurata in tutti i campi grazie alla Costituzione della Repubblica Italiana. Gli articoli più importanti sono l’articolo 3, il 37 e il 51, nei quali si dichiara che entrambi i sessi hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge e che la donna lavoratrice ha gli stessi diritti del lavoratore. NEL 1975 venne organizzata la prima Conferenza mondiale delle donne, che adottò il motto «Parità, sviluppo, pace» inaugurando una nuova epoca per l’affermazione dei diritti delle donne. Queste leggi vengono violate ogni giorno in moltissimi paesi del mondo, le donne, non denunciano questi atti di violenza, per questo sono stati creati centri assistenza in cui le donne possono chiamare ed aver rifugio, sono totalmente gratuiti e assicurano la piena tutela delle donne ad esempio la privacy, la riservatezza. Gli abusi si manifestano con gesti, parole e con il semplice disprezzo. Quando le donne non restano in silenzio è possibile la denuncia e la querela. NELLA querela a differenza della denuncia si deve riportare un fatto che viola la legge, inoltre il diritto deve essere esercitato, a pena di decadenza, entro tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce un reato. In Italia in 10 mesi si sono verificati 106 femminicidi, uno ogni 72 ore. Dei dati riportati dalle ricerche dimostrano che le regioni più colpite dalla violenza sono la Lombardia e la Campania. La regione meno colpita è la Valle d’Aosta. Sempre grazie alle statistiche si è riuscito a stimare che l’età media di donne uccise è di 52 anni, per di più tre donne su quattro sono state uccise da partner, ex o parente. Dopo aver detto tutto questo siamo arrivati alla conclusione che le violenze su donne sono troppe, troppo frequenti, in troppi paesi. LA DONNA non è un oggetto che serve solo quando si vuole e quindi da picchiare, stuprare, offendere con parole o uccidere. La donna è un essere pensante, prova milioni di emozioni ed è difficile capirle ma quando viene rispettata e viene capita ha un mondo bellissimo dentro di se, lo aprirà anche all’uomo che ama e che la rispetta. Molte donne sbagliano ad aprire il loro cuore a persone sbagliate, questo le può portare a subire tutti i giorni violenze psicologiche e fisiche, in casi più gravi, alla morte. Con questo vogliamo concludere dicendo: basta!.

Classe 3A

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