Campionato di Giornalismo la Nazione

Barriere architettoniche: ancora?

LA TERZA A ha scelto di affrontare un argomento molto delicato: le barriere architettoniche, provando a suggerire alcuni accorgimenti per abbatterle. Il nostro edificio scolastico è un luogo dove chi usa la sedia a rotelle può circolare liberamente, prendere l’ascensore, parcheggiare di fronte all’entrata e scorrazzare per ogni aula, la stessa cosa, purtroppo, non è possibile quando si esce da scuola o si fa una passeggiata: basta un gradino troppo alto o una superficie pendente, una porta stretta o una semplice scalinata a fermare una carrozzina, un passeggino. Partiamo da un dato positivo: rispetto al passato l’accessibilità agli edifici pubblici è molto migliorata, grazie a leggi che hanno imposto il superamento delle barriere; molte cose però non funzionano ancora. Iniziamo a parlare dei mezzi pubblici: abbiamo notato che in alcuni autobus non ci sono pedane apposite e questo rende impossibile riuscire a salire; spesso occorre prenotare la corsa con larghissimo anticipo e non tutte le destinazioni sono garantite. Un altro problema che abbiamo verificato nei dintorni della scuola sono i marciapiedi: in alcuni punti sono presenti gradoni che non consentono il transito. La pista ciclopedonale, i giardini pubblici, il centro sociale, la biblioteca comunale, il centro sportivo sono invece luoghi fruibili a tutti; lo affermiamo ci siamo andati a piedi da scuola con un compagno che usa la sedia a rotelle. Anche una semplice gita, per chi ha una mobilità ridotta, può non essere l’ideale se si prevede di camminare nei centri storici, i musei invece sono solitamente comodi e attrezzati. Tra le tante uscite didattiche in questi anni consigliamo la visita all’oasi Lipu del lago di Massaciuccoli, tutti abbiamo potuto passeggiare liberamente sulle pedane sospese sul lago e fare un giro panoramico sul battello. Nella vita quotidiana, i luoghi più accoglienti per chi non cammina autonomamente sono i centri commerciali, perché hanno porte automatiche, pavimenti anti- scivolo, parcheggi riservati, ascensori e bagni ampi e spaziosi. Perché non costruire edifici adottando sempre queste semplici soluzioni architettoniche? Molti potrebbero muoversi in autonomia, finalmente vedremmo in strada tanti ragazzi costretti a trascorrere la maggior parte del tempo chiusi in casa. Nella nostra zona sono presenti pochissime spiagge con passeggiate in riva al mare accessibili; suggeriamo di costruire pedane che permettano di arrivare fino alla riva e percorsi paralleli alla battigia. Ci piacerebbe che i giornali segnalassero più spesso le barriere architettoniche con fotografie e articoli indignati e che dessero maggiore spazio alle competizioni sportive degli atleti disabili che ci riempiono di ammirazione.

Classi 1D, 3A

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