Campionato di Giornalismo la Nazione

Il tranello delle Fake News

LE Fake News sono sempre esistite e in passato venivano chiamate “leggende metropolitane”. Si diffondevano per via orale, talvolta tramite i giornali o venivano scritte sui muri delle città, in questo modo tutti potevano leggerle, ma la loro divulgazione, pur essendo immediata, interessava un numero limitato di persone. In questi ultimi anni, con la nascita di Internet e il Web 2.0, la divulgazione delle informazioni è divenuta globale e immediata, per cui oggi diffondere una notizia falsa è facilissimo. Ma che cosa sono le Fake News? Sono informazioni in parte non corrispondenti al vero, ma che possono sembrare vere, e non si devono confondere con le Bufale che sono invece totalmente false e quindi più facilmente riconoscibili. Il problema maggiore delle Fake News è la loro divulgazione, esse diventano virali perché chi le “costruisce” usa sistemi che attirano l’attenzione delle persone, per esempio usa titoli tutti in maiuscolo, frasi ad effetto che fanno perno sulla sfera emotiva delle persone, affrontano argomenti molto “sensibili” come la salute o il denaro, e per questo vengono subito condivise diventando “virali”. Spesso le bufale vengono create usando delle immagini che colpiscono i lettori e che si ricordano facilmente, questi sono i “meme” (fotografie sulle quali compaiono scritte ad effetto). Proprio perché le notizie false impressionano di più le persone, ricevono spesso molti “like” e questo dà loro maggiore credibilità; un post che ha ricevuto molti “like” sembra più autentico di uno che non è stato segnalato da nessuno. Le Fake News non sono un grande problema finché rimangono legate all’ambito del gossip o del divertimento, ma lo diventano se si avvicinano al mondo della scienza, perché creano delle vere e proprie pseudoscienze. Tra le pseudo-credenze più diffuse in questi ultimi anni c’è la teoria del “terrapiattismo” per la quale la terra sarebbe piatta (pensare che già Aristotele nel IV secolo a.C. ne sosteneva la sfericità!), questa teoria ha moti seguaci, soprattutto tra i “complottisti” che non credono che l’uomo sia riuscito a viaggiare nello spazio e quindi pensano che anche le immagini satellitari siano tutte un’invenzione per manipolarci ed avere il controllo delle nostre menti. Si potrebbero bloccare le Fake News? Sì, ma a quel punto si farebbe un passo indietro nella nostra civiltà perché si tornerebbe alla censura, togliendo la libertà di parola agli individui. E allora per evitare di essere catturati come “pesci all’amo” bisogna avere un pensiero critico e riflessivo che ci permette di giudicare tutto ciò che leggiamo e vediamo.

Classe 2C

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