Campionato di Giornalismo la Nazione

La Nazione, quante storie

PRINCIPALE quotidiano di Firenze, distribuito su tutto il territorio regionale della Toscana e dell’Umbria (oltre che a Sarzana e La Spezia) con numerose edizioni locali, «La Nazione» fondato pochi mesi dopo l’annessione del Granducato di Toscana al Regno di Sardegna, è nella storia della stampa italiana la prima testata che, già al momento della sua prima uscita il 13 luglio 1859, possedeva le caratteristiche di un giornale inteso in senso attuale: uscita giornaliera e informazioni di vario genere. Da sempre partecipe alla divulgazione delle principali notizie di politica interna ed estera, la voce della Nazione si fece sentire dai suoi lettori con notizie che, rimesse insieme costruiscono oggi la storia mondiale dalla metà dell’1800 ad oggi. L’avvento del cinematografo, l’inaugurazione della rete ferroviaria, lo scoppio delle guerre mondiali, Hitler, Stalin, la guerra civile spagnola, la fine della seconda guerra mondiale, il miracolo italiano, le tensioni tra Usa ed Urss, la conquista dello spazio, la guerra del Vietnam, gli anni del terrorismo, il crollo del muro di Berlino, i Balcani, il medio oriente, le torri gemelle, l’Isis. Ma la Nazione è stata soprattutto la voce che con un occhio discreto è arrivata nelle case di tutti raccontando la storia d’Italia: delle guerre, di Mussolini, della speranza dei migranti meridionali che andavano al nord per trovare un lavoro, del referendum del 2 giugno 1946 che fece nascere la Repubblica, del boom economico, dei tristi anni del terrorismo e delle stragi; è stata la voce che ha raccontato il dramma dei terremoti del Friuli, dell’Irpinia, dell’Aquila e di Amatrice; dell’alluvione del 4 novembre 1966 che interessò le città di Firenze e di Grosseto; la voce che ci ha fatto conoscere le scelte dei nostri politici, gli accordi internazionali, gli scandali e tutto quello che succedeva oltre il mare. Ed era rassicurante, dicono, andare all’edicola a comprarla perché era come fosse una di famiglia, lì appoggiata sulla credenza, sul mobiletto del telefono, sul «tavolo da fumo». Certo le cose sono cambiate velocemente, la rivoluzione informatica e il digitale hanno trasformato il nostro modo di vivere e lo hanno reso frettoloso e forse superficiale ma, anche nella grande famiglia del web, La Nazione si è ritagliata uno spazio grande, accessibile da tutti, in ogni momento, da qualsiasi dispositivo. E la meraviglia di tutto ciò è che con un clic si entra in contatto con il mondo intero, si impara, si conosce, ci si rende conto, stiamo aggiornati costantemente e siamo al passo con i tempi.

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