Campionato di Giornalismo la Nazione

DisOrientamento!

EHI ENEA! Come stai? Allora quest’anno devi decidere che scuola superiore fare, vero? «Eh sì. Solo che ho un problema: non riesco a decidere. Credo che farò il liceo Linguistico, ma mi piacevano anche il Classico e lo Scientifico o l’artistico…» Beh, Enea, ci sono un sacco di scelte: se, dopo le superiori, sei orientato verso un’università, ti consiglierei un liceo classico o scientifico, se invece vuoi andare subito al lavoro ma non escludere la possibilità di andare all’università, allora è meglio un tecnico. Ok adesso devo andare! Spero tu faccia una buona scelta». Guardo il mio amico Ettore allontanarsi e penso che questa sarà una delle scelte più importanti della mia vita. Ciò che deciderò andrà a condizionare il mio futuro lavoro. A mio parere a quest’età siamo ancora troppo immaturi e piccoli per fare questo genere di scelta che andrebbe fatta a sedici anni. Tutta questa grande varietà di scuole poi, non contribuisce ad aiutarci, ma ci fa confondere ancora di più. Ad esempio quando le scuole si vengono a presentare, mettono in evidenza solo i lati migliori, ma non sempre sono voci veritiere e uno arriva a scuola e rimane deluso dalle aspettative. Un fatto che caratterizza molti studenti nella scelta è che alcuni sono così indecisi che a volte scelgono la scuola che frequenterà un amico, perché sono preoccupati di non trovarsi bene nelle nuove classi. Questa scelta ci indirizzerà verso il nostro futuro lavoro. E poi… cinque anni sono tanti! E se uno cambia idea? E se in quella scuola non si trova bene? E se scopri che le materie non ti piacciono? E se ti trovi male con i professori e i compagni? E se la scuola non è adatta per te? Son tutte preoccupazioni che affliggono gli studenti, o perlomeno me. Beh certo, uno può facilmente cambiare classe o scuola e possiamo risolvere le diatribe con i professori. Ed è proprio quando ho per la testa tutti questi pensieri che sento la voce della mia amica Elena. Ehi Enea! Ma scusa, io mi domandavo: che scuola hai scelto di fare, alla fine? Perché credo di essere l’unica in classe a non aver deciso, ma non ho capito che cosa tu voglia fare. «Beh Elena, non sei l’unica a non aver deciso. Io ho tante idee per la testa: mi piacerebbe il Linguistico, ma penso di non esser pronto a fare quei lunghi viaggi che fanno, sia psicologicamente che economicamente, i ragazzi che frequentano quella scuola. Anche lo Scientifico sarebbe un’idea, ma ho paura che ci sia troppa matematica, in cui sono una schiappa. E te, qualche idea?» «Io vorrei fare l’artistico, perché come sai mi pace molto disegnare. Il problema è mia mamma: vuole mandarmi al classico, e io non so se riuscirò a farcela a studiare così tanto! E poi mia mamma pensa che dopo l’artistico non troverò lavoro. E ora come faccio?» «Non saprei Elena io ti vedrei bene all’artistico ma ci sono molti corsi di arte dopo scuola, nel pomeriggio. Però come ha detto tua mamma non saprei quale lavoro potresti fare dopo il liceo artistico, mentre il classico ti aprirebbe molte strade nel campo lavorativo ». «Grazie del tuo aiuto…ci penserò e ti farò sapere…» È arrivato il momento di decidere, le iscrizioni sono al termine ed io sono ancora incerto sulla scuola superiore da scegliere, sono DisOrientato!

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